UN PIANO DI SVILUPPO PER IL JIANGSU

UN PIANO DI SVILUPPO PER IL JIANGSU

Riflettori puntati sul Jiangsu, la provincia costiera dell'est della Cina che confina con Shanghai: il Consiglio di Stato-  la massima autorità amministrativa cinese- ha approvato una serie di piani per sostenere l'economia dell'area e trasformarla in un hub del trasporto regionale e in un punto di riferimento per le industrie a basso inquinamento. I contenuti specifici del progetto che ha ottenuto il via libera dal governo di Pechino sono ancora riservati, ma dovrebbero coincidere con le proposte che i funzionari locali di partito avevano illustrato ai media la settimana scorsa. Nella classifica delle province che contribuiscono maggiormente al Pil cinese il Jiangsu si trova da tempo in terza posizione, soprattutto grazie a un forte tessuto industriale nel sud della regione, ma permangono enormi squilibri tra le zone meridionali e quelle settentrionali. La provincia, inoltre, è stata tra le più colpite dal calo delle esportazioni causato dalla crisi globale. Secondo una nota pubblicata sul sito del governo locale del Jiangsu gli investimenti in infrastrutture e immobili dovrebbero ammontare a 3 miliardi di yuan(circa 313 milioni di euro), da concentrarsi soprattutto nelle città di Lyanyungang, Nancheng e Nantong, nel nord della provincia. Il segretario del Partito Comunista dello Jiangsu, Liang Baohua, aveva già annunciato ai media l'intenzione di focalizzarsi sullo sviluppo dell'area settentrionale: è facile quindi ipotizzare che la Zona di Sviluppo Economico annunciata dal settimanale Caijing dovrebbe vedere la luce proprio nel triangolo formato da queste città. Con una particolare attenzione a Lyanyungang- una città che possiede un collegamento ferroviario diretto alle province centrali del paese, altro chiodo fisso dei progetti di sviluppo del governo centrale-, Pechino punterebbe a triplicare la capacità di stoccaggio di container della zona e alla costruzione di un aeroporto internazionale per incrementare gl'investimenti stranieri. "Il governo centrale intende fare di Lianyungang un punto di partenza del corridoio eurasiatico che attraversa la Russia tramite la Trans-Siberiana" ha dichiarato recentemente il segretario di partito della città Wang Jianhua, secondo il quale il governo locale sarebbe già in trattativa con colossi stranieri come BP e General Electric per attrarre nuovi progetti nel settore energetico. Ma il Consiglio di Stato ha anche invitato il governo locale a un ammodernamento di pesca e agricoltura per stabilizzare la produzione alimentare nell'area: "Bisogna investire nei controlli delle baie e nella gestione dell'acqua, nei trasporti e sull'aumento della produzione di elettricità" si legge in uno dei documenti resi pubblici. Secondo quanto dichiarato dal professor Xu Mingqi, docente dell'Accademia di Scienze Sociali, si tratta di investimenti a lungo attesi nella zona. "Il Jiangsu possiede una costa molto lunga, ma alcune città costiere non hanno beneficiato dello sviluppo economico" ha detto Xu al quotidiano di Hong Kong South China Morning Post. "Credo che l'obiettivo del governo sia di accelerare la costruzione di nuove infrastrutture per rinforzare l'integrazione tra queste aree, la città di Shanghai e altre città del delta del fiume Yangtze".