UE: CINA APPREZZA ACCORDO BRUXELLES

Pechino, 27 ott. - Cina e Giappone hanno dato il benvenuto all'accordo raggiunto nel summit a Bruxelles. Tokyo ha annunciato che è pronto a prendere "le misure necessarie" per aiutare a stabilizzare l'Europa ricordando che questo è nell'interesse dell'economia nipponica: "Un'Europa stabile sarà nell'interesse della nostra nazione: da questo momento, prenderemo le necessarie misure al momento opportuno", ha detto il ministro delle Finanze, Jun Azumi, in Parlamento.

 

Mentre l'agenzia ufficiale cinese Xinhua ha detto che il risultato è "positivo" anche se "irto di difficolta'". "Sembra che tutte le parti presenti al summit abbiano fatto sforzi imponenti e che questo riporterà la fiducia nei mercati; e porterà anche impeto alla comunità internazionale che si sta unendo per rispondere all'attuale situazione economica".

 

La Francia è a favore di interventi da parte della Cina per aiutare l'Europa a uscire dalla crisi del debito. Lo rivelano fonti governative francesi, secondo le quali il presidente Nicolas Sarkozy telefonerà al presidente cinese Hu Jintao per sollecitare gli aiuti.

 

CINA AIUTERA' UE ATTRAVERSO FMI

 

Pechino, 26 ott.- Le principali economie emergenti, tra cui la Cina, sarebbero d'accordo sull'aiutare l'Unione europea aumentando il fondo di salvataggio attraverso il Fondo Monetario Internazionale: lo sostiene il quotidiano cinese China Daily in un articolo pubblicato mercoledì, che cita "una fonte affidabile vicina ai negoziati con l'Ue".

 

"Un paese come la Cina ha approssimativamente lo stesso peso dell'Europa - dice l'insider del China Daily - e il raggiungimento dell'accorso potrebbe riflettersi già nel documento finale dopo il summit di mercoledì notte". La fonte, tuttavia, non specifica il grado di coinvolgimento della Cina nella strategia di salvataggio.

 

I leader europei hanno raggiunto un accordo di massima domenica scorsa sulla strategia, che include la creazione di nuovi posti di lavoro, il salvataggio della Grecia, la ricapitalizzazione delle banche, e la prevenzione della diffusione del contagio. Ma si tratta, appunto, di un accordo di massima, che deve essere perfezionato mercoledì, giorno della verità, con le vere misure da adottare per evitare il crollo dell'Eurozona. E l'Italia è sotto i riflettori di tutto il mondo.

 

Secondo la fonte citata dal quotidiano cinese, se il summit europeo decidesse di aprire il fondo salva-stati a investitori esterni e pubblici, "la Cina e gli altri Paesi emergenti potrebbero agire attraverso il Fondo Monetario Internazionale. Un maggiore contributo significa anche un maggior numero di voti all'interno dell'FMI, e Pechino e gli altri emergenti potrebbero così ottenere una maggiore influenza già prima del vertice G20 previsto a Cannes per il prossimo 3 e 4 ottobre".

 

Intanto arriva la notizia che il CEO di EFSF (il fondo salva-stati europeo) Klaus Regling sarà a Pechino venerdì prossimo: circa 72 ore, nel corso delle quali l'accordo potrebbe già arrivare.

 

di Antonio Talia

 

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