TURBOLENZE MERCATI, WEN INVITA ALLA COOPERAZIONE GLOBALE

Pechino, 10 ago.- Il premier cinese Wen Jiabao invita alla cooperazione globale per stabilizzare i mercati finanziari dopo le turbolenze degli ultimi giorni, provocate dal declassamento del rating degli USA e dalla crisi del debito in Europa.

 

 
"Le nazioni dovrebbero tagliare i loro deficit fiscali e risolvere i loro problemi di debito per mantenere la fiducia degli investitori e garantire la calma sui mercati" si legge in un comunicato diffuso dopo una riunione del Consiglio di Stato – organismo ai vertici del governo di Pechino - presieduta dallo stesso primo ministro.

 

"La Cina invita le nazioni a coordinare e a introdurre politiche monetarie e fiscali responsabili per garantire la sicurezza degli investimenti" si legge ancora nel comunicato. In giorni in cui la Fed si prepara a un nuovo intervento, le dichiarazioni di Wen Jiabao vengono lette dagli analisti come una critica indiretta a un nuovo possibile quantitative easing.

 

Quelle di Wen Jiabao non sono le uniche dichiarazioni ufficiali di Pechino. Ieri il segretario Usa al Tesoro, Timothy Geithner, ha discusso al telefono di economia e di mercati finanziari con il suo collega cinese, il vice premier Wang Qishan. "Il segretario Geithner e il vice premier Wang - si legge in un comunicato del portavoce del Tesoro Usa - hanno parlato al telefono dei problemi degli Stati Uniti e della Cina, delle sfide economiche globali e dello stato della finanza globale". I media cinesi, nei giorni scorsi, hanno attaccato duramente l'America dopo il downgrade di Standard and Poor's, anche se nessun esponente del governo di Pechino aveva sollevato ufficialmente la questione. Si calcola che circa i due terzi delle immense riserve in valuta estera accumulate dalla Cina – complessivamente pari a circa 3200 miliardi di dollari - siano stati impiegati in investimenti denominati in valuta americana, rendendo così Pechino il principale creditore di Washington e, nello stesso tempo, una delle nazioni maggiormente vulnerabili alle temperie che scuotono il debito pubblico Made in USA.

 

Geithner, in un'intervista alla Cnbc/Nbc rilasciata domenica scorsa, si e' detto certo che Pechino continuera' ad essere un forte investitore negli Usa, aggiungendo che Treasury sono oggi altrettanto sicuri di quanto fossero prima della bocciatura dell'agenzia di rating.

 

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