TRAPIANTI, NIENTE PIU' ORGANI DA CONDANNATI A MORTE

Pechino, 23 mar. - Abolire in 3-5 anni la pratica di prenderegli organi per i trapianti dai condannati a morte. La decisionee' stata annunciata giovedi' dal viceministro della Salute,Huang Jiefu. La Cina - ha proseguito - sta provvedendo allacreazione di un sistema nazionale di donazione degli organi perridurre l'affidamento su quella da detenuti nel braccio dellamorte e incoraggiare donazioni da parte della popolazione, lacui insufficienza sta a significare che la maggior parte degliorgani trapiantati nel Paese sono ricavati da prigionierigiustiziati, ma solamente con il previo consenso. Incoraggiareil popolo a donare gli organi e ampliarne le fonti legalidovrebbero rappresentare l'unica soluzione all'attualeinsufficienza di organi da trapiantare, ha dichiarato il vicepresidente della Red Cross Society of China (RCSC), Hao Linna.Le statistiche pubblicate dal ministero della Salute mostranoche circa 1,5 milioni di persone in Cina necessitano di untrapianto, ma ogni anno ne vengono effettuati solamente 10 milacirca. Un sistema sperimentale per la donazione di organi e' statolanciato in 16 delle 31 zone a livello di provincia della Cinacontinentale: una commissione professionale indipendente alivello nazionale e' necessaria per determinare i donatoriidonei e l'assegnazione degli organi dato che, in unregolamento emanato nel 2007, il governo ha bandito i trapiantida donatori vivi, ad eccezione di familiari stretti, comeconiugi o consanguinei, ha dichiarato Hao. Un sistema nazionale e' complesso e coinvolge il sistemalegale, i diritti umani e questioni etiche, ha affermato ilvicepresidente esecutivo della RCSC, Zhao Baige. -