Taiwan si scusa con Cina dopo lancio missile, un errore

Pechino, 1 lug. - Il Ministero della Difesa di Taiwan si e' ufficialmente scusato per il lancio del missile antinave sparato questa mattina, ora locale, dalla corvetta Chinchiang, che ha provocato un morto e tre feriti a bordo di un peschereccio. Il missile e' precipitato a circa quaranta miglia dalle coste dell'isola, nello stretto di Formosa, che divide l'isola dalla Cina, ma senza superare le acque territoriali di Taiwan.

 

Nella ricostruzione degli eventi della Marina di Taipei, almeno un parte del missile, forse un suo rottame, e' finito contro l'imbarcazione senza esplodere, provocando la morte del capitano del peschereccio e tre feriti tra i membri dell'equipaggio. Il lancio sarebbe stato causato da un errore umano, da parte di un operatore che non avrebbe rispettato le procedure standard per le esercitazioni, come quelle in corso nella base navale di Kaohsiung e in cui era impegnata la corvetta della Marina. Dalla Cina, al momento, nessuna risposta.

 

I radar della Marina di Taiwan non hanno notato alcuna "attivita' fuori dalla norma", ha spiegato il capo dello staff della Marina, Mei Chia-shu, smentendo come "inaccurati" i primi rilevamenti di attivita' potenzialmente riconducibili alla Cina. Da Los Angeles, dove si trova in visita, la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha chiesto alle agenzie governative che si stanno occupando del caso di fare piena chiarezza sugli eventi.

 

e.b.

 

01 LUGLIO 2016

 

 

 

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