SUU KYI: "RELAZIONI AMICHEVOLI CON CINA"

SUU KYI: "RELAZIONI AMICHEVOLI CON CINA"

Pechino, 2 dic.- Myanmar e Cina unite da relazioni amichevoli: è quanto si augura la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi. Il premio Nobel per la Pace, intervenuta dopo un colloquio a due con il segretario di stato americano Hillary Clinton, si è detta soddisfatta per l'appoggio ricevuto dal ministero degli Esteri cinese riguardo i tentativi del partito di opposizione di tessere relazioni più strette con l'Occidente.  "Riteniamo che il Myanmar e alcune nazioni accidentali debbano incrementare I loro contatti e fondare la loro amicizia sul rispetto reciproco" aveva dichiarato mercoledì nel corso di una conferenza stampa di routine il portavoce del ministero degli Esteri Hong Lei. "E' la dimostrazioni che il mondo intero è dalla nostra parte. E sono particolarmente felice per i buoni rapporti che intercorrono tra il nostro Paese e il vicino cinese" ha commentato Aung San Suu Kyi.

 


Storico e fedele alleato di Naypyidaw, oltre ad essere il primo investitore estero del Myanmar specie nel campo dell'estrazione di gas e petrolio, il Dragone ha spesso protetto il regime birmano dalle accuse dell'opinione pubblica, e dalle sanzioni attraverso rapporti commerciali, la vendita di armi e tramite il diritto al veto di cui gode come membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E l'ultimo intervento di Pechino è arrivato proprio in questi giorni con l'appello ad annullare le sanzioni contro la Birmania. "Noi riteniamo che i Paesi interessati dovrebbero revocare le loro sanzioni contro la Birmania e promuovere la stabilità e lo sviluppo del Paese", ha affermato sempre Hong Lei.

 

Richiesta respinta dal capo della diplomazia di Washington, che ha spiegato che serviranno altre riforme e aperture prima che possano essere tolte le misure restrittive. "Non siamo ancora al punto di poter prendere in considerazione l'ipotesi di revocare le sanzioni in essere, a causa delle nostre perduranti preoccupazioni a proposito di una politica che va ribaltata", ha spiegato la Clinton. "Ai dirigenti birmani ho detto che studieremo un allentamento e quindi l'eliminazione delle sanzioni via via che progrediremo insieme sulla via delle riforme", ha proseguito. "Deve però trattarsi", ha sottolineato il capo della diplomazia Usa, "non di qualcosa di teorico o di retorico, ma di estremamente concreto, sul campo, così che possa essere valutato".

 

Intanto nella capitale birmana, Hillary Clinton ha voluto sottolineare le positive, recenti aperture mostrate dal nuovo governo civile di Thein Sein, annunciando che è intenzione della Casa Bianca discutere di un possibile upgrade dei rapporti diplomatici tra i due Paesi. "Sono qui perché il presidente Obama e io stessa siamo incoraggiati dalle misure che avete adottato per il vostro popolo". Apprezzamento sulla cooperazione Naypydaw–Washington anche da parte del Premio Nobel: "Se operiamo insieme, sono sicura che non ci saranno passi indietro sulla via della democrazia".

 

di Sonia Montrella

 

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