SURPLUS COMMERCIALE DELLA CINA IN CALO DEL 53, 5%

Pechino, 14 feb. - A gennaio lo scambio commerciale della Cinae' salito al 44% su base annuale, mentre il disavanzo dellabilancia commerciale e' calato di piu' del 50%. A renderlonoto, i dati pubblicati dall'Ufficio generale della doganacinese. Dai dati risulta che il valore lordo delle esportazionie importazioni della Cina e' stato di 295,01 miliardi didollari (circa 218 miliardi di euro), con una crescita del43,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ilsurplus commerciale nella bilancia dei pagamenti internazionalie' pari a 6,45 miliardi di dollari (4,78 miliardi di euro), incalo del 53,5%. A gennaio il valore delle esportazioni dellaCina e' stato di 150,73 miliardi di dollari (111,80 miliardi dieuro), in crescita del 37,7% su base annuale, mentre quellodelle importazioni e' stato di 144,28 miliardi di dollari(107,02 miliardi di euro), con un incremento del 51%.A causadel capodanno cinese, le attivita' di import e export si sonoconcentrate nel periodo precedente la festivita' intensificandolo scambio con l'estero nel mese di gennaio. Rispetto adicembre del 2010, a gennaio il commercio estero e' sceso dello0,1%: le esportazioni sono scese del 2,2% mentre leimportazioni sono aumentate del 2,2%. Nel primo mese del 2011,gli scambi Ue-Cina sono saliti del 30,5% anno su anno con 45,97miliardi dollari (34,09 miliardi di euro); gli scambi Usa-Cinahanno registrato un incremento del 39,2% con 36,87 miliardi didollari (27,34 miliardi di euro). I commerci bilaterali traCina e ASEAN (Associazione delle Nazioni dell'AsiaSud-Orientale) sono aumentati del 34,5% ( 28,89 miliardi didollari, circa 21,42 miliardi di euro); quelli tra Cina eGiappone hanno totalizzato 27,84 miliardi di dollari (20,65miliardi di euro), con un aumento del 42%. A gennaio si e'verificata una rapida crescita degli scambi tra Cina e imercati emergenti di India e Brasile: 6,66 miliardi di dollari(4,9 miliardi di euro) con l'India (+ 44,2%) e 5,99 miliardi didollari (4,4 miliardi di euro) con il Brasile (+74,8%). .