Sponsor Bric per la Coppa

Alfredo Sessa
Gli spettatori dei Mondiali di calcio si dividono in due grandi categorie. Quelli che guardano le partite e quelli che vivono l'evento come una specie di segnalibro della loro esistenza: un inevitabile bilancio quadriennale di vita, lavoro, amori, gioie e delusioni. Forse saranno questi ultimi, più sensibili al contesto generale di chi si lascia ipnotizzare dal gioco in campo, a notare che i Mondiali 2010 non sono come tutti gli altri. Non solo perché si giocano nel continente nero, in Sudafrica. Ma anche perché, per la prima volta, il calcio viene utilizzato come formidabile veicolo di promozione dagli sponsor provenienti da paesi emergenti.
Ben quattro degli otto Fifa World Cup sponsor sono marchi ancora poco noti al grande pubblico occidentale. Adesso invece cattureranno l'attenzione di milioni di occhi sedendo fianco a fianco dei più potenti marchi di consumo del mondo come Coca-Cola, Adidas e Sony, società che fanno parte della schiera dei Fifa partners.
Tra le new entry c'è la Yingli, prima società dell'energia verde e prima società cinese a sponsorizzare il campionato del mondo di calcio. Yingli, che produce pannelli solari, vuole aprire un ufficio commerciale in Sudafrica, ed è interessata a espandersi in Africa settentrionale. Ma con la sponsorizzazione di Sudafrica 2010 punta soprattutto ad avere una piattaforma per farsi conoscere dal pubblico europeo che guarderà le partite.
Non è digiuna di calcio invece la brasiliana Seara (gruppo Marfrig), già sponsor dei verdeoro della Seleçao e del Santos. Il gruppo Marfrig, con 92 impianti in 13 paesi, è una delle più diversificate aziende del settore alimentare attive sul mercato globale.
Gioca in casa la sudafricana Mtn (Mobile Telephone Net), il cui obiettivo è diventare leader delle telecomunicazioni sui mercati emergenti di Africa, Asia e Medio Oriente. Mtn ha il primato dei clienti in Africa e punta con decisione al mobile banking: ha messo la banca in tasca agli africani grazie al servizio che permette agli abbonati di depositare, trasferire e ritirare denaro attraverso il loro telefonino.
Il quarto grande sponsor emergente dell'evento è l'indiana MahindraSatyam. Fornirà i software che governeranno accrediti, trasporti, gestione di personale, spazi e materiali. Tutto quello che ruota intorno al lavoro di delegazioni, staff e volontari che contribuiscono all'ordinato svolgimento delle 64 partite del mondiale. Un ruolo fondamentale, dal quale dipenderà il giudizio del mondo sulla capacità di uno stato africano di organizzare un evento planetario come il mondiale di calcio.
La posta in gioco, per gli sponsor di prima fascia della Coppa del mondo, è molto alta. Le società mantengono il silenzio sulle cifre che spendono per mettere il loro nome sulla manifestazione, ma gli addetti ai lavori parlano di livelli che vanno dai 100 milioni di dollari in su. La presenza dei nuovi sponsor sarà evidente a bordo campo, sugli spalti, nelle città che ospiteranno le partite, in tv, sui giornali.
Ma a ben vedere, Yingli, Seara e MahindraSatyam sono pionieri in Africa anche da un altro punto di vista, con conseguenze che possono andare ben al di là degli interessi concentrati in un mese di partite. Gli accordi di sponsorizzazione Cina-Africa, per esempio, inaugurano un nuovo modo di relazionarsi del grande paese asiatico con il continente africano. Non più, o non solo, lo sbarco di una società statale cinese a caccia di petrolio e di minerali, o pronta a costruire infrastrutture a basso costo in tempi record. Adesso c'è anche il modello di una società privata cinese, la Yingli, che cerca di coinvolgere l'Africa, o quanto meno di fare sponda con il continente africano, nell'importante mercato delle energie rinnovabili. E che non pensa di spegnere le luci sull'Africa dopo la finale di luglio. Yingli infatti fornirà gli impianti fotovoltaici ai "20 Centri per il 2010", la campagna promossa dalla Fifa per portare il calcio, ma anche l'assistenza sanitaria e l'istruzione, in alcune zone del continente africano.
Tra le 230mila persone che hanno acquistato i biglietti al di fuori del Sudafrica, il paese organizzatore, solo 11mila provengono da altri stati del continente. Gli dei del calcio sanno che c'è un solo modo perché i primi Mondiali giocati in Africa appartengano veramente all'Africa. Deve vincere una delle squadre africane qualificate alla fase finale: Costa d'Avorio, Sudafrica, Camerun, Algeria, Nigeria, Ghana. Immaginate l'energia che si sprigionerebbe in tutto il continente se ad alzare la coppa a luglio sarà il capitano di una di loro.
alfredo.sessa@ilsole24ore.com
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Gli sponsor Fifa World Cup

Gli esordienti.....

Mtn (tlc, Sudafrica) ha lanciato in Africa i servizi di mobile banking
Mahindra Satyam (It, India) fornirà i software per gestire la Coppa
Seara (Brasile, alimentare), ha 92 impianti dislocati in 13 paesi
Yingli Solar (Cina, energie rinnovabili) produce pannelli solari

......e i veterani

Marchi noti e già legati a eventi sportivi (per esempio Continental a Euro 2008) completano gli sponsor Fifa World Cup 2010

25/05/2010