SI ALLARGA IL DIVARIO TRA RICCHI E POVERI

Pechino, 10 dic. - Obiettivi vincolanti per gli standard divita per i prossimi cinque anni, questa la proposta degliesperti che propongono di farne il criterio di valutazionedell'operato dell'amministrazione. In base a un rapporto dellaBanca Mondiale, il coefficiente di Gini, utilizzato perrilevare la disuguaglianza nella distribuzione del reddito edella ricchezza, per la Cina e' salito a 0,47 nel 2009,superando la "linea di sicurezza" di 0,4 che e' indice di unadistribuzione iniqua del reddito che potrebbe portare adisordini sociali. Trent'anni fa il coefficiente oscillava tra0,21 e 0,27. Come sottolineato da Zheng Gongcheng, docenteall'Universita' del Popolo di Pechino, il governo dovrebbequantificare gli obiettivi in base al coefficiente di Gini alfine di bilanciare la spesa pubblica e di migliorareulteriormente il tenore di vita. Come obiettivo primario einderogabile, propone Zheng durante il Forum del ComitatoEconomico del Comitato Centrale della Lega democratica cinese(uno degli otto partiti minori al governo oltre a quelloComunista, ndt), Pechino dovrebbe pensare ad un innalzamentodel reddito delle famiglie, affermando inoltre che il targetstabilito dovrebbe essere utilizzato per valutare il lavoro deigoverni e dei funzionari, nel tentativo di cambiare l'attualesistema di valutazione che ha gia' gravato troppo sullacrescita del PIL. In risposta a tali proposte, Suo Lisheng,vice presidente del Comitato Centrale della Lega democraticacinese, ha chiaramente confermato la volonta' di Pechino diriformare le imprese di proprieta' statale, i sistemi dellaresidenza obbligatoria e occupazionale per spianare la stradaad una piu' equa e duratura distribuzione del reddito. " E'inoltre necessario - continua Suo nelle sue dichiarazioni - chela Cina riveda le proprie politiche fiscali, di tassazione e diprevidenza sociale". .