Se Pechino salta l'Italia

Dopo aver siglato la settimana scorsa contratti per un valore complessivo di 13 miliardi di euro in quattro Paesi europei, la Cina torna subito all'assalto del Vecchio continente. Il prossimo fine settimana, ha annunciato ieri Pechino, un'altra missione d'imprenditori partirà per l'Europa a caccia d'affari. Il programma del viaggio non è ancora stato definito. Ma due cose sembrano certe: la delegazione cinese tornerà in Gran Bretagna e anche questa volta non passerà dall'Italia. Una ventina d'anni fa, quando i giapponesi iniziarono a reinvestire il loro surplus valutario in giro per il mondo, l'Europa fu un grande catalizzatore dei capitali nipponici. In Italia arrivarono però giusto le briciole: se le spartirono un pugno di agenti immobiliari e i proprietari degli appartamenti di via Montenapoleone. Forse, per evitare di ripetere gli errori del passato, sarebbe bene interrogarsi sui perché della doppia diserzione cinese. E correre immediatamente ai ripari. (l.vin.)

04/03/2009