RUSSIA-CINA VICINE ACCORDO SUL GAS

RUSSIA-CINA VICINE  ACCORDO SUL GAS
Pechino, 8 giu.- I negoziati tra Mosca e Pechino in merito al prezzo del gas sono in dirittura d'arrivo e potrebbero concludersi prima della visita del presidente cinese Hu Jintao in Russia, prevista per il 15 giugno prossimo: lo ha riferito ieri alla stampa cinese il viceministro degli Esteri Chen Guoping.
"Le trattative stanno proseguendo agevolmente, - ha detto Cheng - Cina e Russia stanno discutendo di una cooperazione a tutto campo, senza precedenti in termini di quantità e durata del contratto. Entrambe le parti hanno bisogno una dell'altra".
Della fornitura di gas russo alla Cina si discute da almeno 14 anni: Mosca, come confermato dal vicepremier Igor Sechin la scorsa settimana, punta a consegnare a Pechino fino a 68 miliardi di metri cubi di gas all'anno attraverso due diverse pipeline, una quantità che corrisponde a più del 75% degli 88.7 miliardi di metri cubi consumati dal Dragone nel 2009 secondo le statistiche BP.
L'affare riveste un importanza cruciale tanto per l'Orso che per il Dragone. La Cina punta ad abbattere le emissioni di gas serra e ridurre la dipendenza dal carbon fossile, che rimane la prima fonte di produzione di energia. Nel 2010 la domanda cinese di gas naturale è cresciuta del 20% rispetto all'anno precedente raggiungendo quota 106 miliardi di metri cubi, ma secondo le proiezioni di BP China Holdings Ltd. nel 2015 il mercato avrà raggiunto quota 260 miliardi di metri cubi. "Abbiamo bisogno di realizzare riserve strategiche di gas naturale - ha dichiarato recentemente il general manager di PetroChina Southwest Oil & Gas Field Co. al quotidiano People's Daily - a causa dell'incremento della domanda interna e della nostra dipendenza dalle esportazioni".
Al momento, in attesa del perfezionamento dell'accordo con la Russia, le uniche importazioni di gas via pipeline (escluso quindi il gas naturale liquefatto, acquistato da paesi come il Qatar e trasportato via nave) giungono in Cina dal Turkmenistan. I volumi delle importazioni dalla repubblica centroasiatica dovrebbero arrivare quest'anno a quota 17 miliardi di metri cubi contro i 4 miliardi di metri cubi del 2010; sempre troppo poco per soddisfare la continua sete d'energia del Dragone.
La Russia, da parte sua, è da tempo alla ricerca di una diversificazione dei mercati, al di là della tradizionale rotta di esportazione verso l'Europa, e quello cinese appare uno sbocco naturale. Gazprom progetta da tempo di vendere a Pechino 30 miliardi di metri cubi di gas all'anno per 30 anni a partire dal 2015, trasportandoli attraverso la regione dell'Altai verso il confine nordoccidentale della Cina, ma le due parti, finora, non sono riuscite a raggiungere un accordo definitivo sui prezzi delle forniture.
di Antonio Talia
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