RISCHI EUROZONA, MA MANTENIAMO SOSTEGNO  

RISCHI EUROZONA, MA MANTENIAMO SOSTEGNO  
Pechino, 25 mar.- La Cina continua a riscontrare rischi nella situazione del debito europeo: lo ha dichiarato ieri la portavoce del ministero degli Esteri cinese Jiang Yu nel corso di una conferenza stampa. "Le basi su cui si fonda la ripresa globale non sono ancora solide e le prospettive dell'economia mondiale restano incerte - ha detto Jiang -, i rischi della crisi del debito sovrano europeo non sono ancora superati. Come parte della risposta alla situazione dell'eurozona, abbiamo incrementato i nostri investimenti in eurobond e promosso maggiori investimenti e scambi commerciali tra Cina ed Europa".

 

 

Pechino, che detiene le più ingenti riserve in valuta estera al mondo, ha più volte affermato il proprio sostegno alle nazioni dell'eurozona nel corso della crisi. A gennaio, ad esempio, la Cina aveva acquistato da Lisbona un miliardo di euro in bond a collocamento privato con scadenza a 18 mesi,  promettendo anche di acquisire entro l'anno altri 5 miliardi di euro di obbligazioni portoghesi (questo articolo). Si tratta di acquisti che vanno ad aggiungersi alla già notevole massa di debito pubblico dei paesi europei più esposti, come Spagna e Grecia. Secondo le stime di diversi economisti, la Cina controlla già circa il 7.3% del debito pubblico europeo, pari a circa 650 miliardi; l'euro, in altri termini, costituisce la seconda scelta dei cinesi e circa il 25% delle loro riserve forex, stimabili in circa 2850 miliardi di dollari (questo articolo).

 

 

La risposta del ministero cinese arriva in seguito ai nuovi timori sulla tenuta del Portogallo: ieri il premier Socrates si è dimesso dopo la bocciatura del piano di austerity sottoposto al parlamento; le dimissioni hanno provocato la reazione delle agenzie di rating Fitch e Standars & Poor's, che hanno degradato il rating sovrano di Lisbona portandolo rispettivamente ad "A-" e "BBB", rispetto al voto "A+" assegnato precedentemente. "Non ci aspettiamo una richiesta di assistenza finanziaria" ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ai microfoni di una radio tedesca, stimando che il salvataggio del paese potrebbe aggirarsi intorno ai 75 miliardi di euro.  L'Unione europea rappresenta per la Cina il primo partner commerciale: "Intendiamo rafforzare la cooperazione nel settore dei servizi, nell'hitech, nell'agricoltura e nel settore della sicurezza alimentare" ha dichiarato oggi il ministro del Commercio di Pechino alla cerimonia per l'inaugurazione della seconda fase dell'EU-China Trade Project (EUCTP).

 

di Antonio Talia

 

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