RIDUZIONE QUOTA DEBITO ESTERO CINESE: PARLANO GLI ANALISTI

Pechino, 30 apr. - La decisione da parte cinese di ridurre laquota relativa al debito estero a breve termine punta, secondogli analisti, a prevenire l'afflusso di fondi cross-borderirregolari e a tenere a freno le speculazioni. Stando a uncomunicato dell'Amministrazione statale per il Cambio Estero(SAFE), quest'anno la quota di debito estero a breve termine e'stata ridotta del 1,5% in meno rispetto al 2009. Nel 2010 lequote sancite per gli istituti finanziari del paese ammontano,secondo quanto reso noto dalla SAFE, a un totale di 32,4miliardi di dollari. Zhang Zhizhou, analista del CEBM Group diPechino, ha dichiarato che questa azione limita l'afflusso di"hot money" in considerazione del fatto che al momento la Cinae' pressata dal crescente numero di fondi cross-border chehanno aumentato la liquidita' in un mercato gia' sommerso daprestiti bancari. L'analista ha aggiunto che la riduzionepotrebbe essere il segnale di un cambiamento politico relativoal tasso di cambio. Ogni anno un imprecisato numero dispeculatori immette capitali "bollenti" in Cina camuffati dainvestimenti o da fondi destinati al commercio scommettendosulla rivalutazione dello yuan e su un'impennata dei prezzidelle azioni. Peng Wensheng, chief economist di BarclaysCapital, si e' trovato d'accordo con Zhang Zhizhou, dichiarandoinoltre che il governo spera che quest'azione possa aprire lastrada a un meccanismo piu' flessibile di tasso di cambio delloyuan. Il debito estero cinese ammontava a un totale di 428,6miliardi di dollari alla fine del 2009, il 14,4 % in piu'dell'anno precedente. -