REN REN, IPO COL BOTTO PER IL 'FACEBOOK CINESE'

REN REN, IPO COL BOTTO PER IL 'FACEBOOK CINESE'

Pechino. 4 mag.- Tutti pazzi per Renren, il primo social network cinese per numero di iscritti che ha raccolto 743.4 milioni di dollari nell'offerta pubblica iniziale piazzata presso la borsa di New York, registrando un aumento del 29% nel primo giorno di contrattazioni.

 

Al prezzo iniziale di 14$ ad azione (il massimo del range iniziale, previsto tra i 12 e i 14$), Renren viene valutata 72 volte rispetto ai ricavi dello scorso anno, mentre Facebook viene stimata "solamente" 25-30 volte: così, anche se il valore complessivo del re dei social network è nettamente superiore a quello della sua controparte con gli occhi a mandorla, le stime su Renren sono superiori perché l'economia del Dragone potrebbe crescere a un ritmo tre volte più veloce rispetto a quella statunitense e circa i due terzi della popolazione cinese non sono ancora online.

 

Nato come vero e proprio clone di Facebook da adottare alle esigenze e alle norme cinesi - in Cina tutti i principali social network internazionali sono bloccati - Renren si è successivamente diversificata dalla creazione di Mark Zuckerberg, puntando per i ricavi maggiormente sui giochi online  e sull'e-commerce anziché sulle entrate derivanti dalla pubblicità. Sono almeno tre le società della new economy cinese che hanno annunciato un'offerta pubblica iniziale sul listino di New York dopo che Youku - la versione cinese di YouTube - aveva esordito nel dicembre scorso ed era stata scambiata a 100 volte i ricavi del 2010.

 

Secondo i dati del China Internet Network Information Center alla fine dello scorso anno la Cina aveva 457 milioni di utenti internet, di cui circa la metà utilizza i social network. Secondo il prospetto informativo, al 31 marzo scorso Renren contava 117 milioni di utenti. "Se non è una bolla, sul fronte dei titoli internet cinesi la situazione è quantomeno molto esuberante - ha dichiarato a Bloomberg il chief investment strategist di YCMNet Michael Yoshikami - e gli investitori devono fare attenzione, perché se queste società non saranno all'altezza delle aspettative potrebbero avere un brusco risveglio". 

 

di Antonio Talia

 

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