Quelle architetture scolpite dalla luce

Quella dei Guzzini è una dinastia familiare allargata di imprenditori marchigiani. Ma è anche una galassia di aziende che spazia dai casalinghi (Fratellini Guzzini spa), all'illuminazione di alto design (iGuzzini), agli idrosanitari, ai lavelli da cucina e mobili da bagno (Teuco Guzzini), al polo tecnologico Gitronica.
Tutte aziende in prima fila nell'internazionalizzazione della regione, alcune delle quali già con un piede in Cina. Massimiliano Guzzini è general manager Greater China per iGuzzini, ormai vive a Shanghai, e in questi giorni - a parte la missione di sistema marchigiana - è già indaffaratissimo di suo. L'azienda ha creato una branch cinese poco fuori dalla città, ma soprattutto in Cina ha trovato un buon mercato di riferimento e di sperimentazione di prodotti innovativi ed ecocompatibili.
«Abbiamo curato, tra l'altro, l'illuminazione dei padiglioni all'Expo italiano e francese, siamo alle prese con altri progetti anche a Pechino, e tutta questa attività anche se impegnativa, ci sta dando grandi soddisfazioni», dice Massimiliano Guzzini.
Come dargli torto? Il padiglione francese, oggettivamente - andare per credere - vive di vita propria, ma solo di notte, praticamente, quando la rete di cemento che lo avvolge si accende con di luci made in Marche. Per il resto la struttura in sè e per sè non brilla per originalità.
Resta il fatto che la Cina è un mercato difficile, specie per le commesse pubbliche o collegate al pubblico, si sa. Procedure complicate, difficili da comprendere.
Però, par di capire, è anche una terra piena di iniziative dove orientare la propria internazionalizzazione conviene. «Quella dell'Expo è stata per noi una bella avventura - dice l'imprenditore marchigiano - però speriamo di viverne ancora di simili».

02/06/2010