QUANDO IN  CINA IL TG E' ARABO

Shanghai, 27 luglio - La televisione di Stato CCTV (China Central Television) ha lanciato sabato il suo canale in lingua araba.''Il focus sarà sulle news ma anche sull'educazione e sull'intrattenimento. Raggiungeremo trecento milioni di spettatori in ventidue Paesi arabi'', spiega una nota della televisione. Con l'aggiunta dell'arabo, sale a quattro il numero delle edizioni in lingua straniera della CCTV: inglese, francese, spagnolo e arabo. Con lo stesso obiettivo di darsi un respiro internazionale e di affrontare più argomenti per soddisfare i lettori in tutto il mondo, il Quotidiano del popolo ha annunciato qualche giorno fa l'estensione della sua edizione scritta da 16 a 20 pagine. Dedicherà i nuovi spazi a più notizie nazionali e internazionali, e all'approfondimento. Nato nel 1948, un anno prima della fondazione della Repubblica popolare cinese, il Quotidiano del popolo è tuttora considerato la voce del Partito comunista. Con una diffusione di due milioni di copie al giorno, fa oggi parte di un gruppo editoriale che comprende venti pubblicazioni fra le quali Global times, uno dei giornali più apprezzati per il suo taglio internazionale. Lo scorso aprile anche Global times ha allargato gli orizzonti lanciando la versione online e cartacea in lingua inglese. ''Non la semplice traduzione dell'originale in cinese ma il prodotto di uno staff appositamente dedicato'', puntualizzano gli editori. Sempre nell'ottica internazionale, dieci giorni fa alcuni rappresentanti della stampa africana hanno partecipato a un seminario organizzato a Pechino dall'Ufficio informazione del Consiglio di Stato. Wang Chen, ministro dell'Ufficio, ha dichiarato che ''la crescita della domanda di informazione è la naturale conseguenza del rafforzamento della cooperazione economica e sociale''