QUALE DESTINO PER IL PARCO EXPO?

QUALE DESTINO PER IL PARCO EXPO?

Shanghai, 30 giu. – Per il momento niente è stato scritto nero su bianco, ma la zona nord-orientale del Parco Expo in un prossimo futuro potrebbe diventare il nuovo sito per i consolati internazionali. La proposta è stata avanzata da Wu Zhiqiang, il capo progettista della manifestazione. "Idealmente, circa cento consolati potrebbero essere trasferiti all'interno della Pudong New Area nell'arco dei prossimi vent'anni" ha riferito Wu, sottolineando che questo progetto permetterebbe di riqualificare l'area espositiva e alcune delle strutture esistenti. Secondo i regolamenti dell'Ufficio Internazionale delle Esposizioni (l'organizzazione non governativa internazionale che gestisce le Esposizioni Internazionali e Universali), tutti i padiglioni dovranno essere smantellati al termine della manifestazione. Si chiuderà un occhio soltanto per il Padiglione del Paese ospitante (è già stato stabilito che "Corona d'Oriente" diventerà un museo sulla cultura cinese), il Performance Center, l'Expo Center, l'Expo Boulevard e il Theme Pavilion. In dettaglio, l'idea del progettista sarebbe quella di riunire i consolati internazionali (attualmente concentrati a Puxi, nella zona della ex-concessione francese, tra le vie di Huaihai e Hengshan) all'interno dell'Expo Village, il quartiere residenziale adiacente al parco Expo, dove attualmente sono domiciliati gli addetti ai lavori dei padiglioni internazionali. Al momento, quella di Wu è soltanto una delle varie proposte sul tavolo dell'amministrazione cittadina; inoltre, nessun membro consolare interpellato dalla stampa locale ha dato conferma della notizia. Secondo il disegnatore la scelta potrebbe essere doppiamente azzeccata: da una parte, "si conserverebbero gli edifici del patrimonio culturale (le attuali residenze dei consolati) e si sfrutterebbero le strutture progettate con metodologie per il risparmio energetico"; dall'altra, "il sito si costituirebbe come un nuovo centro urbano, una sinergia di ecosistema, cultura e comunicazione internazionale". Per decidere c'è ancora tempo (l'Expo festeggerà domani soltanto il secondo mese dall'apertura) e dato il successo di questo bimestre (grazie alle oltre 450.000 presenze di ieri, il totale dei visitatori ha superato la soglia dei 20 milioni) gli organizzatori sono alle prese con il management giornaliero. Diminuire le code all'ingresso dei padiglioni più popolari, gestire il rifornimento dei punti di ristoro e provvedere all'installazione di protezioni solari e per la pioggia sono i compiti che riempiono l'agenda quotidiana.

 

di Giulia Ziggiotti

 

 

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