PREMIER LI KEQIANG INCONTRA OBAMA ALL'ONU, PIU' COOPERAZIONE CINA-USA SU NORD COREA

Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 20 set. - Cina e Stati Uniti aumenteranno la cooperazione nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e attraverso altri canali sulla Corea del Nord. Lo ha comunicato la Casa Bianca, dopo un incontro a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, tra il primo ministro cinese, Li Keqiang, e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

 

"Entrambi i leader hanno condannato il test nucleare nord-coreano del 9 settembre scorso e hanno deciso di rafforzare la coordinazione per la denuclearizzazione della penisola coreana, incluso il rafforzamento della cooperazione nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nei canali di applicazione della legge", spiega un comunicato emesso dalla Casa Bianca. La Cina ha espresso "forte opposizione" al test nucleare di Pyongyang, il quinto in assoluto, ma si dice contraria a sanzioni unilaterali nei confronti della Corea del Nord.  

 

Li a Obama, no a svalutazione dello yuan

 

La Cina esclude la svalutazione della propria valuta, lo yuan. Lo ha affermato il primo ministro cinese, Li Keqiang, durante un colloquio con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York. Il renminbi, altro nome della valuta cinese, rimarrà di base stabile e a un livello "ragionevole ed equilibrato", ha spiegato il premier cinese.

Li e Obama hanno poi parlato della cooperazione economica bilaterale tra le due sponde del Pacifico. Washington "incoraggia la Cina ad accelerare gli sforzi" nel contrasto alla sovrapproduzione industriale, verso l'innovazione, a favore di un tasso di cambio determinato dal mercato e per raggiungere eguali condizioni di accesso al mercato per tutte le imprese che operano in Cina, spiega in una nota la Casa Bianca.

Li Keqiang, nell'incontro con Obama, ha sottolineato l'importanza di concludere il trattato bilaterale sugli investimenti tra Cina e Stati Uniti, e di facilitare le condizioni di accesso ai rispettivi mercati per le imprese dei due Paesi. Li ha poi chiesto a Obama di allentare le restrizioni sulle esportazioni verso la Cina di prodotti ad alta tecnologia made in Usa.

 

Li, cento milioni per i rifugiati, la promessa all'Onu

 

La Cina promette cento milioni di dollari per l'assistenza alla crisi dei rifugiati e dei migranti. E' l'impegno espresso dal primo ministro cinese, Li Keqiang, durante il summit sui rifugiati all'Assemblea Generale dell'Onu, a New York, che prevede anche l'utilizzo di parte del fondo congiunto con le Nazioni Unite da un miliardo di dollari, lanciato lo scorso anno dal presidente cinese, Xi Jinping. La Cina, ha sottolineato Li nel suo discorso, "attribuisce grande importanza" alla crisi dei rifugiati e vuole essere "parte attiva" nell'affrontare la questione.

"Siamo impegnati ad assumerci le nostre responsabilità compatibilmente con le nostre possibilità", ha affermato il primo ministro cinese. Nel corso del summit, i leader dei 193 Paesi presenti hanno approvato una dichiarazione per affrontare in maniera coordinata la crisi dei 65,3 milioni di rifugiati e dei migranti nel mondo. Secondo l'Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite, nel mondo ci sono 21,3 milioni di rifugiati, 3,2 milioni di richiedenti asilo, e 40,8 milioni di migranti.

 

20 SETTEMBRE 2016

 

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