PONTE DA GUINNESS COLLEGA HONG KONG ALLA CINA

Pechino, 15 dic. - Cominciano oggi i lavori per la costruzione del ponte più lungo del mondo. Con i suoi 50 Km - 35 dei quali si innalzeranno sul mare - l'elefantiaco progetto infrastrutturale (che dovrebbe concludersi tra il 2015 e il 2016) collegherà Hong Kong a Zhuhai e a Macao, nel tentativo di favorire l'integrazione e rilanciare la crescita della regione del Delta del Fiume delle Perle. L'intera zona, antica "culla" delle Zone Economiche Speciali che hanno fatto della Cina la potenza economica attuale, sta vivendo oggi una pesante crisi d'identità. Le ripercussioni della crisi finanziaria hanno messo in evidenza le lacune del modello "export-oriented" su cui si fondava l'economia dell'intera regione che, da sola, sfornava circa il 30% delle esportazioni cinesi e ha palesato la necessità che si proceda ad una riconversione del precedente modello di sviluppo. I costi del progetto sono alquanto elevati e si aggirerebbero sui 7.3 miliardi di euro, ma le autorità hongkonghine sono ottimiste e prevedono un rientro economico di circa 4 miliardi di euro già nei primi 20 anni dall'entrata in funzione. A Pechino le agenzie di pianificazione economica valutano "pros & cons" del progetto. Da un lato si apprezzano le potenzialità di un hub che abbraccerà il polo finanziario di Hong Kong e il gaming centre di Macao; dall'altro, si critica lo scarso livello di competitività e di innovazione del piano nel suo complesso. Alla cerimonia inaugurale per il lancio del progetto, il CEO Donald Tsang ha dichiarato che: "sfruttando una rete di trasporti più conveniente e veloce, i servizi finanziari, commerciali, logistici, e turistici di Hong Kong risulteranno meglio integrati con la regione del Delta del Fiume delle Perle e con le aree circostanti". I gruppi ambientalisti (come il World Wide Fund for Nature) si oppongono al progetto argomentando il proprio riserbo sulla base dei danni che la realizzazione del ponte arrecherebbe all'ecosistema marino (a farne le spese sarebbero soprattutto i delfini bianchi dell'estuario del Fiume delle Perle). Le autorità rassicurano. L'agenzia Xinhua ha riportato le parole di Zhu Yongling, il funzionario incaricato dei lavori: "controlleremo l'inquinamento acustico e la trasparenza dell'acqua, impediremo l'inquinamento da petrolio e proteggeremo la fauna e la flora marina".