Piazze asiatiche ancora giù, Shanghai chiude a +0,3%

Di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 14 giu. - Piazze asiatiche negative in chiusura, anche se contengono le perdite rispetto ai deludenti risultati di ieri. Gli investitori asiatici restano in attesa dei responsi provenienti in settimana dalla Federal Reserve e dalla Banca del Giappone, mentre sui mercati pesa l'eventualità dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea dopo il referendum del 23 giugno prossimo. In controtendenza, le Borse cinesi, che ieri avevano segnato ribassi di oltre il 3%: l'indice Composite di Shanghai ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,32% a 2842,19 punti. Risultato simile anche per Shenzhen, che termina la seduta a +0,33%.

Tokyo ha terminato la seduta in ribasso dell'1%, mentre Seul arretra dello 0,36% a fine giornata. Sydney, ieri chiusa per festività, ha segnato, invece, un ribasso del 2,06% in chiusura. Sulla performance delle Borse cinesi, ieri, avevano pesato anche gli ultimi dati economici che vedono un rallentamento negli investimenti e un lieve calo nel settore retail. Oggi, il numero due del Fondo Monetario Internazionale, David Lipton, in visita in Cina, ha lanciato di nuovo l'allarme sui debiti delle aziende, giunti al 145% del prodotto interno lordo cinese, secondo le stime dell'istituto diretto da Christine Lagarde. Lipton ha chiesto al governo cinese di intervenire al più presto per evitare ricadute sull'economia globale.

13 GIUGNO 2016

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