PENA DI MORTE: ANNULLATO IL 10% DELLE SENTENZE

Pechino, 26 nov. - E' del 10% la percentuale delle condanne amorte annullate dalla Corte Suprema dal 2007, data in cuil'ultima revisione per questo tipo di sentenza e' statasottratta alla decisione delle corti di livello inferiore. Ilfatto che la Corte Suprema del Popolo (CSP) sia tornata adessere l'ultimo organo che puo' pronunciarsi sulla pena dimorte ha "ovviamente giocato un ruolo" nella riduzione delnumero delle esecuzioni - ha commentato su China Daily HuYunteng, capo del Dipartimento di ricerca della CSP - "e hagarantito che la pena di morte possa essere applicata solo peri reati piu' gravi", sebbene Hu si sia rifiutato di specificareil numero di esecuzioni eseguite quest'anno. Nel 1981, neltentativo di contrastare la crescente criminalita', la CSPaveva infatti concesso alle corti di livello provincialel'autorita' di comminare pene capitali fino a quando, il 1gennaio 2007, la CSP ha revocato il potere di revisione eratifica delle sentenze di morte, dal momento che questapratica era stata ampiamente criticata a seguito di alcunierrori giudiziari.Hu Yunteng ha specificato che nella maggior parte dei casi lepene capitali sono state annullate per mancanza di prove, viziprocedurali o pena inappropriata. "Dobbiamo assicurarci - hadichiarato il funzionario - che il ricorso alla pena capitalesia accurato e libero da errori, in maniera da rispettare idetenuti e i loro diritti". In precedenza Zhang Jun, vicepresidente della CSP, aveva imposto a dipartimenti giudiziaridi comminare la pena di morte solo per i reati piu' efferati.La Corte Suprema del Popolo ha inoltre incrementato il numerodei tribunali penali portandoli da due a cinque in modo daesaminare meglio tutte le sentenze capitali emesse, e hastabilito che tutti i casi che potrebbero concludersi con unacondanna a morte debbano essere esaminati in seduta allapresenza dell'imputato o degli imputati. Circa il 90% dellecondanne a morte emesse sono per reati gravi come omicidiovolontario, stupro, rapina, traffico di droga e rapimento,sostiene Hu Yunteng.Ad agosto di quest'anno, nell'ultimo emendamento al dirittopenale del Paese, l'Assemblea Nazionale del Popolo, organolegislativo supremo della Cina, ha escluso la condanna a morteper 13 casi di reato non violento in ambito economico. HuYunteng afferma che la CSP "ha fortemente sostenuto" questamisura dal momento che ha mandato "un segnale positivo circa uncontrollo piu' severo sulle sentenze capitali". Il funzionarioha pero' anche dichiarato che uno dei nodi scottanti ancora darisolvere e' l'uso della tortura, come nel famoso caso diconfessione indotta per un contadino dello Henan, che e' statorilasciato a maggio di quest'anno dopo 11 anni di prigione:l'uomo che avrebbe ucciso, infatti, si e' scoperto essereancora vivo.Per Zhao Bingzhi, del Comitato di ricerca sul diritto penale diChina Law Society, "cio' che la Corte Suprema dovrebbe fare e'trascendere il semplice esame delle prove, e stabilire delleregole per definire meglio quali siano i reati per i quali e'applicabile la pena capitale, in modo da garantirne un utilizzoappropriato". .