PECHINO RILASCIA HU JIA, FIGURA CHIAVE DISSIDENZA            

PECHINO RILASCIA HU JIA, FIGURA CHIAVE DISSIDENZA            

Pechino, 27 giu. - Hu Jia, uno dei più importanti dissidenti cinesi, è stato rilasciato dal carcere dopo tre anni e mezzo di detenzione. Hu è tornato a casa nella notte e come Ai Wewei, l'artista dissidente rilasciato dopo aver scontato tre mesi in prigione, non ha voluto fare alcuna dichiarazione pubblica. Lo ha reso noto la moglie dopo averlo riabbracciato. "Finalmente è a casa con me e con i suoi genitori non so se più tardi potrà parlare ma concedere interviste potrebbe provocargli nuovi problemi, spero che lo capiate", ha dichiarato in un primo momento la moglie Zeng Jingyan. Poi ha tagliato corto: "Ha bisogno di riposare. Grazie a tutti", ha continuato la donna, anche lei da tempo nel mirino della polizia di Pechino per le sue attività a favore dei diritti civili. Il silenzio dei dissidenti che Pechino ha deciso di scarcerare in concomitanza del viaggio del premier Wen Jabao in Europa si spiega, probabilmente, con una serie di restrizioni e intimidazioni alle loro famiglie messe in atto dall'e autorità comuniste.

 

A partire da febbraio scorso, nel timore che il vento della primavera araba cominciasse a soffiare in Cina, il regime ha inasprito la vita e le attività pubbliche della dissidenza. Hu, 37 anni, fu accusato di sovversione nell'aprile del 2008, alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino. La sua passione civile ha cominciato a dispiegarsi contro la discriminazione dei malati di Aids, ma nel corso del tempo il dissidente è diventato un punto di riferimento per un ampio schieramento che chiede libertà e democrazia in Cina.

 

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