Pechino lancia l'alta velocità verso il sud asiatico e l'Europa

Luca Vinciguerra
SHANGHAI. Dal nostro corrispondente
Dopo aver investito svariate centinaia di miliardi di dollari per potenziare e ammodernare le linee ferroviarie domestiche, la Cina punta a sviluppare i collegamenti su strada ferrata con il resto del mondo.
Il piano è ambizioso: realizzare una rete ferroviaria ad alta velocità destinata a collegare il Celeste Impero con una ventina di paesi stranieri. Lo ha reso noto Wang Menghshu, professore della Jiaotong University e membro dell'Accademia cinese di Ingegneria, a margine dei lavori dell'Assemblea nazionale del popolo, la sessione annuale del Parlamento cinese in corso in questi giorni a Pechino. Il maxi progetto infrastrutturale, sul quale la Cina ha già intrapreso una serie di negoziazioni tecniche con i paesi interessati, dovrebbe snodarsi lungo tre direttrici.
La prima punterà verso meridione, cioè verso i paesi del Sud-est asiatico (ricchi di risorse naturali, energia e materie prime) con cui, giusto il primo gennaio scorso, la Cina ha aperto un'area di libero scambio. I collegamenti ferroviari verso alcune nazioni della regione, come per esempio il Vietnam, esistono già da tempo. Ma sono lenti, antiquati, obsoleti e quindi totalmente inutilizzabili per i trasporti commerciali. Inoltre, appena superati i patri confini, i convogli non possono proseguire la loro marcia perché la misura degli scartamenti è spesso diversa rispetto alla Cina.
Il progetto di Pechino dovrebbe superare tutti questi ostacoli. L'idea, infatti, è di costruire una nuova linea ferroviaria ad alta velocità transcontinentale con tecnologia, standard e know how cinesi. I convogli che in futuro collegheranno le città meridionali del Dragone con Vietnam, Malesia, Thailandia, Myanmar e Singapore saranno gli stessi che oggi collegano tra loro a tempi di record un numero crescente di metropoli cinesi, sfrecciando a velocità vicine a 350 chilometri orari.
La seconda direttrice è l'Asia Centrale, un'area che in tempi recenti è diventata un obiettivo primario degli interessi geostrategici di Pechino. Anche in questo caso, la nuova linea ferroviaria cinese partirà dai confini dell'Impero, cioè da Urumqi, la capitale della turbolenta provincia occidentale dello Xinjiang, per fare rotta verso le Repubbliche ex sovietiche. Secondo quanto rivelato dal professor Wang, la nuova strada ferrata dovrebbe attraversare il Kazakhstan, l'Uzbekistan e il Turkmenistan. Idealmente, in futuro, il capolinea del treno ad alta velocità diretto a Ovest dovrebbe essere addirittura la Germania.
La terza rete ferroviaria messa in cantiere da Pechino dovrebbe partire dall'Heilongjiang, la grande provincia della Manciuria, puntare dritto verso nord, attraversare la Siberia e raggiungere Mosca. Anche per questo progetto, la destinazione finale dei convogli cinesi ad alta velocità dovrebbe essere l'Europa. I tempi? «I nuovi collegamenti saranno terminati al più tardi entro il 2025», promette il professor Wang.
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09/03/2010