PECHINO: CALA LA VENDITA DI TERRENI

Pechino, 1 mar. - Nei primi due mesi dell'anno sono crollatele vendite dei terreni a Pechino secondo quanto comunicatodall'Ufficio municipale per il Suolo e le Risorse . Secondo glianalisti la causa di questo calo va ricondotta a fattoristagionali e alle misure restrittive adottate dal governo per limitare l'acquisto di immobili. A gennaio e febbraio nellecasse del governo capitolino sono entrati 13,24 miliardi diyuan (1,5 miliardi di euro) provenienti dalla vendita di lottiterrieri, molto meno rispetto ai 56,7 miliardi (piu' di 6miliardi d'euro) incassati nel dicembre scorso. Il totalederivato dalla vendita di terreni a Pechino nel 2010 ammonta a163,7 milioni di dollari, la cifra piu' alta tra tutte le 31regioni di livello provinciale della Cina. Tra gli 11 lottivenduti il mese scorso, solo due sono destinati allacostruzione di abitazioni. Per Zhang Yue, analista capodell'agenzia immobiliare Homelink, si tratta di un fenomenotemporaneo, la maggior parte dei lotti residenziali vieneinfatti messa in vendita nella seconda meta' dell'anno. Ilcrollo di vendite di case dovuto alle misure restrittive delgoverno potrebbe influenzare la vendita di lotti destinati alleabitazioni, rendendo piu' appetibili quelli commerciali. Ameta' di febbraio l'amministrazione di Pechino ha infattiproibito l'acquisto di case a famiglie non residenti esprovviste di documenti che confermino il versamento delletasse o l'assicurazione previdenziale della citta' di Pechinonegli ultimi 5 anni. L'acquisto di nuovi appartamenti e' statoanche proibito alle famiglie gia' in possesso di due o piu'abitazioni e per le famiglie non residenti proprietarie dialmeno un appartamento. Le ultime misure restrittive includonol'aumento dell'acconto per la casa, la crescita del tassed'interesse ufficiale e il divieto di erogazione dei prestitiper l'acquisto di terza casa. .