PECHINO AL PAPA: "AZIONI CONCRETE"

Pechino, 28 dic. - Il governo cinese ha chiesto al papa "azioni concrete" per migliorare le relazioni tra il Vaticano e Pechino dopo le critiche espresse dal Pontefice nel messaggio di Natale. Il ministero degli Esteri cinese ha chiesto a Benedetto XVI di "riconoscere la libertà religiosa in Cina e lo sviluppo del cattolicesimo" e di "creare le condizioni favorevoli per migliorare le nostre relazioni mediante azioni concrete".

Nel messaggio di Natale, il Papa aveva denunciato la mancanza di libertà religiosa in Cina. Le relazioni tra Pechino e la Santa sede si ruppero nel 1951 perché la Cina non accettava il potere decisionale della Chiesa sugli affari religiosi interni, come l'elezione dei vescovi. Al fine di ripristinare le relazioni la Cina ha chiesto al Vaticano di rompere con Taiwan e di non interferire negli affari interni. Secondo i dati della Santa Sede, in Cina ci sono tra gli 8 e i 12 milioni di cristiani divisi tra coloro che appartengono alla Chiesa ufficiale (controllata dal regime comunista) e quello fedeli alla Chiesa "clandestina", che riconosce l'autorità del Papa.

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