Peace hotel a Shanghai diventa Swatch Art

Lino Terlizzi
«L'Asia è un mercato importante per noi, ma ci sono anche gli Usa, che si stanno riprendendo bene, e l'Europa che sta risalendo». Può suonar strano sentire Nick Hayek, ceo di Swatch Group, parlare così mentre si aprono quattro boutique nel nuovo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai. In realtà l'estrema diversificazione, nei marchi e nella presenza geografica, è un perno della strategia aziendale del gruppo svizzero leader negli orologi.
«Siamo riusciti ad attraversare la recente crisi meglio di altri - dice Nick Hayek - proprio per chè abbiamo molti marchi diversi e siamo molto presenti in Cina e in Asia, ma anche negli Usa e in Europa. Ora, per la stessa ragione, cogliamo meglio di altri i frutti di questo inizio di ripresa». Nei primi quattro mesi 2010 le vendite hanno superato non solo quelle dello stesso periodo del 2009, ma anche quelle del primo quadrimestre 2008, anno molto positivo per il settore. Così, ora il gruppo comincia a porsi l'obiettivo di un forte incremento di utili e fatturato 2010, che potrebbe superare la soglia inedita di 6 miliardi di franchi, contro i 5,4 miliardi dell'anno scorso.
L'operazione di Shanghai, comunque, ha un aspetto particolare: le boutique di quattro marchi del gruppo(Breguet, Blancpain, Omega, Swatch) sono all'interno dello storico South Building del Peace Hotel, che assume il nuovo nome con Swatch Art perchè il gruppo elvetico, in joint venture con il cinese Jin Jiang Hotels, ne ha rinnovato l'interno con un investimento di oltre 100 milioni di dollari. Lo Swatch Art Peace Hotel sarà anche uno spazio di soggiorno per artisti, ospitati per brevi periodi e che in cambio lasceranno tracce dei loro lavori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

01/06/2010