PASSERA «PRADA BORSA HONG KONG, BELLA STORIA ITALIANA»

PASSERA «PRADA BORSA HONG KONG, BELLA STORIA ITALIANA»

Pechino, 27 giu.- "Sono entusiasta dell'operazione Prada presso la borsa di Hong Kong. È una bella storia italiana": lo ha detto lunedì a Pechino il CEO di Intesa Sanpaolo, a margine della cerimonia per il festeggiamento del trentennale della presenza dell'istituto bancario in Cina che si è tenuta presso l'Istituto Italiano di Cultura della capitale cinese.

 

"Armani sostiene che queste operazioni vengono decise perché la società è nelle mani delle banche-  ha sviluppato Passera -, ma con gli utili che Prada sta facendo, in realtà, potrebbero ripianare il debito nel giro di due anni. Invece, Prada ha deciso di lanciare un'operazione per il futuro, per mettersi a confronto con il mercato e diventare teoricamente un polo d'aggregazione. È una cosa che non molti fanno in quel settore, e sono stati premiati. Tanto di cappello. Sono entusiasta".

 

Il riferimento del consigliere delegato di Intesa Sanpaolo va all'offerta pubblica iniziale che Prada ha lanciato presso la borsa di Hong Kong, presso la quale la griffe italiana - che aveva debuttato il 24 giugno - ha segnato oggi un rialzo dell'8% a 42.6 dollari, a fronte di un indice in calo dello 0.4%.

 

Venerdì scorso, il giorno del debutto, Giorgio Armani si era scagliato contro l'operazione, sostenendo che "la moda è in mano alle banche, ad eccezione del mio marchio che non ha debiti e per il quale non sfilano solo accessori". Io non ho debiti - aveva detto ancora Armani -,il problema di Prada invece è di restituire i soldi che le banche hanno sborsato per rendere forte la sua griffe".

 

Nell'ambito della quotazione del gruppo a Hong Kong, Intesa Sanpaolo ha venduto il 4% di Prada per un controvalore di 360 milioni di euro. Il gruppo bancario di Torino resta azionista di Prada con una quota residuale dell'un per cento.

 

di Antonio Talia

 

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