PADIGLIONE ITALIA: UN WEEKEND A TUTTA CULTURA

PADIGLIONE ITALIA: UN WEEKEND A TUTTA CULTURA
Shanghai, 9 ago. – Chi dorme non piglia pesci. Il Padiglione italiano sembra aver fatto tesoro di questo insegnamento e nel weekend appena concluso, invece che riposare, è stato crocevia di due importanti appuntamenti: il concerto "Martial Arts Trilogy" del compositore e direttore d'orchestra Tan Dun e l'inaugurazione della mostra "UNESCO SITES: Italian Heritage and Arts". Realizzato grazie al sostegno di Bottega Veneta (che proprio in queste settimane è presente con i propri artigiani e le proprie borse di pelle intrecciata nel laboratorio "The Making of" del Padiglione Italiano), il concerto – anteprima mondiale – si è svolto all'interno del Cultural Center e ha rappresentato – a detta degli organizzatori dell'Expo – "l'evento clou" delle esibizioni musicali in programma nel corso dei sei mesi dell'esposizione. Come si evince dal titolo dell'esibizione, il repertorio dello spettacolo si è suddiviso in tre parti. Ad aprire la 'trilogia' le musiche di "La Tigre e il Dragone"; a seguire quelle di "Hero" e per chiudere quelle di "Il Banchetto". Un tributo a Ang Lee, Zhang Yimou e Feng Xiaogang – tre capisaldi della cinematografia del Dragone – che ha visto salire sul palcoscenico per alternarsi a fianco del Maestro Tan Dun anche tre giovani talenti emergenti: l'italiano Amedeo Cicchese (violoncello), il giapponese Ryu Goto (violino) e la sino-americana Sun Jiayi (pianoforte). "È un piacere sostenere la musica contemporanea" – ha affermato Jerome Cheung, Presidente Asia Pacific di Bottega Veneta, nel corso della conferenza stampa che ha preceduto il concerto. "Bottega Veneta è intensamente impegnata a promuovere giovani talenti, nel settore del design, dell'artigianato e della musica". "Il concerto giunge in un momento particolare per l'espansione di Bottega Veneta – ha continuato il Presidente – la Cina è attualmente il mercato emergente più entusiasmante e siamo eccitati dalla risposta del consumatore cinese nei confronti delle nostre collezioni prêt-à-porter, scarpe, borse e accessori. Stiamo aprendo sempre più negozi per soddisfare la straordinaria domanda e siamo fortemente intenzionati ad avere una lunga presenza in questo Paese". Dalla musica di Tan Dun ai siti dell'UNESCO. Con il taglio del nastro da parte di Umberto Vattani, Presidente dell'ICE, di Massimo Roscigno, Console Generale d'Italia a Shanghai e di Roberto Celli, Presidente di RomArtificio e alla presenza di Maurizio Forte, Direttore dell'ICE di Shanghai è stata inaugurata ieri pomeriggio la mostra "UNESCO SITES: Italian Heritage and Arts", che sarà ospitata al secondo piano del Padiglione, nei locali destinati alle esposizioni temporanee, fino al 4 settembre. Promossa dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Ministero per lo Sviluppo Economico e del Ministero del Turismo, la mostra è stata realizzata da RomArtificio, d'intesa con Beni Culturali e Amici dell'Arte, e ha avuto un curatore d'eccezione, il celebre critico d'arte Vittorio Sgarbi. "L'Italia vanta ben 45 siti UNESCO: questa mostra ha come obiettivo quello di emozionare il visitatore e di promuovere il turismo culturale in Italia – ha dichiarato Roberto Celli, Presidente di RomArtificio. È rivolta soprattutto ai giovani, perché i siti UNESCO sono spesso luoghi non molto facili da raggiungere, ma che rientrano sempre più spesso negli itinerari di studenti e turisti che viaggiano per l'Italia". Concept della mostra l'idea di edutainment (crasi di education e entertainment), ovvero della possibilità di crescere culturalmente divertendosi; veicolo della comunicazione le nuove tecnologie, precisamente l'utilizzo di filmati multimediali; finalità dell'iniziativa la promozione del turismo culturale, come segreto per la ripresa economica. Strutturata come stanza in penombra, al cui interno si snodano cinque corner ospitanti altrettanti filmati, "UNESCO SITES: Italian Heritage and Arts" si è aperta ieri con la prima delle sei turnazioni video che si alterneranno fino al 4 settembre. Apripista la Lombardia, con i siti di Crespi d'Adda, la chiesa e il convento di Santa Maria delle Grazie con 'L'Ultima Cena' di Leonardo, la Ferrovia Retica, Mantova e Sabbioneta, l'Arte rupestre della Valcamonica. Grande attesa per i siti della Regione Veneto, che saranno presentati il 16 agosto direttamente da Vittorio Sgarbi. A completare la mostra anche un docu-film celebrativo dei siti UNESCO, un collage di pellicole cinematografiche realizzate da celebri registi internazionali al cui occhio non era sfuggita la bellezza di questi paesaggi. "La nostra storia è influenzata dai luoghi – ha spiegato Valentina Fratini, Sceneggiatrice e Regista dell'esposizione –, perché la forza dei luoghi entra dentro di noi. I siti UNESCO sono patrimonio dell'Umanità, dunque appartengono a tutti noi. Così come i capolavori della storia del cinema". Inaugurata a Shanghai, nella cornice dell'Expo, la mostra proseguirà anche a New York, Seoul, e in Brasile per poi arrivare in Italia.

 

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