Oggi la Cina è il primo mercato del Brasile

Roberto Da Rin
BUOENOS AIRES. Dal nostro corrispondente
Brasile e Cina. Ogni settimana delegazioni di San Paolo e di Pechino si scambiano visite e gli accordi abbracciano un numero crescente di settori. Ora però arriva il primo dato che esprime la forza di questa relazione commerciale: per la prima volta le esportazioni di prodotti brasiliani verso la Cina superano quelle dirette negli Usa. Nel primo trimestre 2009 l'export carioca verso Pechino è cresciuto del 62,7% rispetto allo stesso periodo del 2008 mentre le vendite verso gli Stati Uniti sono crollate del 37,8%. I dati diffusi dal ministero dell'Industria sono commentati così da Celso Amorim, ministro degli Esteri brasiliano: «Questo è il risultato della politica di diversificazione dei rapporti commerciali che il Brasile ha messo in atto». In marzo i prodotti esportati in Cina hanno raggiunto (in valore) quota 1,73 miliardi di dollari, ben superiori agli 1,27 miliardi che gli Usa hanno acquistato dal Brasile. Un sorpasso storico in quanto gli Usa costituiscono da sempre il primo Paese acquirente del Brasile.
Il 76% delle esportazioni brasiliane verso la Cina, nel primo trimestre 2009, sono di materie prime: ferro, soia, cellulosa e petrolio. Amorim ha comunque dichiarato che il Brasile, pur aiutato dalla domanda di materie prime proveniente da Pechino, potrà continuare a crescere e superare la crisi contando sulle proprie forze: «La distribuzione di ricchezza, il mercato interno e lo sviluppo di infrastrutture sono i nostri riferimenti». Anche Javier Santiso, direttore generale dell'Ocse, dice che la corsa della Cina rappresenta un'ottima occasione di crescita per il Brasile, ma ricorda il pericolo di ripetere ciò che avvenne nel XIX secolo, quando l'export di prodotti agricoli arricchì solo alcuni settori della società e non fu il volano di uno sviluppo industriale.
Tornando al primato perso dagli Usa va detto tuttavia che pochi giorni fa da Petrobras è arrivata notizia di un importante finanziamento, pari a 2 miliardi di dollari, erogato da Ex-Im Bank, operatore finanziario di Washington. La societá petrolifera brasiliana ha fatto sapere che il finanziamento sarà usato per sviluppare le attivitá di esplorazione e produzione.
roberto.darin@ilsole24ore.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

05/05/2009