Ocse: rallenta crescita Cina, Pil all'8, 5% nel 2012, ripresa nel 2013


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 nov - La crescita
della Cina ha continuato a moderare nel 2011 a causa dei
maggiori tassi di interesse e della stretta sul credito al
settore privato che ha prodotto un rallentamento del
comparto immobiliare. A questo si e' aggiunto un
indebolimento del commercio internazionale, tanto che tra
agosto e ottobre le esportazioni sono addirittura calate,
uno dei peggiori risultata dallo scoppio della bolla di
internet nel 2001 e dalla crisi finanziaria del 2009-2009.
E' quanto rileva oggi l'Ocse secondo cui nel 2012 la
crescita delle esportazioni sara' contenuta ad attorno il 7%
a causa della "debole domanda mondiale e un declino nella
competitivita' anche se l'impatto sulle attivita' potrebbe
essere parzialmente compensato da un aumento delle spese
pubbliche e da tagli alle tasse". Nondimeno il pil dovrebbe
crescere "sotto il potenziale nel 2012": le stime dell'Ocse
sono per una crescita complessiva del 9,3% nel 2011 (da
10,4% nel 2010), con una frenata all'8,5% nel 2012 e ripresa
al 9,5% nel 2013. La minore crescita del pil ha iniziato
anche a riflettersi in un rallentamento dell'inflazione: per
il 2012 l'Ocse prevede una frenata della corsa dei prezzi al
3,8% annuo contro il 5,6% del 2011 e lo stesso incremento
dovrebbe verificarsi anche nel 2013. L'attivo del bilancio
delle partite correnti invece e' atteso in calo progressivo,
dal 5,2% del 2010 al 3,1% del 2011 al 2,6% del 2012 fino a
un modesto 2,1% nel 2013.
Corrado Poggi cop-Y-
c.poggi@ilsole24ore.com

(RADIOCOR) 28-11-11 11:01:31 (0124) 3 NNNN