Nuovo centro visti Hangzhou, Sequi "legami stretti"

Di Eugenio Buzzetti

 

Hangzhou, 27 mag. - Cuore pulsante dell'economia cinese, terreno fertile per le aziende italiane, ad Hangzhou ha sede il colosso dell'e-commerce Alibaba. All'inaugurazione del centro visti nella città che tra 100 giorni ospiterà il G20, l'ambasciatore d'Italia in Cina, Ettore Sequi, ha spiegato che vi è "un'attenzione sempre più spiccata dei nostri imprenditori per questa città e questa provincia" e che negli ultimi mesi "abbiamo registrato un incremento dei rapporti economico-commerciali". Hangzhou é la seconda e ultima tappa della missione di sistema organizzata dall'Ambasciata d'Italia in Cina, dal Consolato Generale di Shanghai, dall'agenzia Ice e dalla Camera di Commercio Italiana in Cina.

Tra gli investimenti italiani, l'ambasciatore ha ricordato quello della Ferrero che ha aperto qui il primo stabilimento in Cina. "Molti cittadini provenienti da questa provincia risiedono in Italia e abbiamo pensato che Hangzhou debba essere necessariamente tra le città prescelte per aprire centri visti. Riteniamo che gli scambi economico-commerciali e culturali siano destinati a crescere", ha aggiunto Sequi, "e vogliamo portare ad Hangzhou un servizio che semplifichi la possibilità di richiedere e ottenere visti e favorisca i rapporti tra questa città e l'Italia".

Il centro visti di Hangzhou é tra gli undici nuovi application center aperti dal primo aprile scorso in altrettante città di prima e seconda fascia del gigante asiatico. In totale, oggi sono quindici i centri visti aperti in Cina, oltre ai quattro già presenti nelle sedi di rappresentanza consolare di Pechino, Shanghai, Canton e Chongqing. Nel 2015 sono stati emessi 542mila visti in Cina, con un incremento di circa il 100% annuo. I turisti cinesi che hanno visitato i Paesi dell'Unione Europea lo scorso anno sono stati 3,5 milioni su un totale di oltre 120 milioni di viaggi all'estero.

 

27 MAGGIO 2016

 

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