Nuovo avamposto per Smi

Fino a poche settimane fa era "ospite" dell'Ice. Ora Sistema moda Italia (Smi) a Shanghai ha una sede tutta sua. La federazione del tessile-abbigliamento che rappresenta un settore da 60mila imprese e 41mila addetti, aveva attivato oltre due anni fa un desk presso la struttura dell'Istituto del commercio estero, grazie anche a un accordo con il ministero dello Sviluppo economico.
Si era trattato di una iniziativa unica in ambito Confindustriale e innovativa per le modalità di collaborazione tra pubblico e privato, una conferma come aiuto tangibile alle aziende.
Il passo successivo è stato possibile grazie al supporto di Intesa Sanpaolo e al contributo di Fondazione Industrie Cotone e Lino e Milano Unica, la fiera del tessile in calendario due volte all'anno a Milano.
«L'iniziativa non può che consolidare la naturale evoluzione della presenza di Smi sul grande mercato cinese – ha spiegato Michele Tronconi, presidente di Smi – . L'esperienza maturata in due anni e il monitoraggio delle richieste ricevute hanno permesso alla federazione di predisporre un elenco dei principali servizi che l'ufficio cinese è ora in grado di erogare».
L'ufficio di Shanghai ha lo scopo di assistere gli operatori italiani nei progetti di penetrazione del mercato, nella consulenza strategica, legale, finanziaria, ricerca e nella gestione risorse umane e attività formative.
«Questi due anni di attività, hanno i rafforzato la convinzione di Sistema moda Italia che una presenza operativa a supporto delle imprese associate rappresenti un concreto aiuto per lo sviluppo delle attività commerciali, un'importante antenna di monitoraggio e, non da ultimo, un fondamentale avamposto per la gestione dei rapporti istituzionali – prosegue Tronconi –. Lo conferma il numero delle aziende, circa 140, che hanno fruito finora dell'assistenza e dei servizi messi a loro disposizione».
I servizi verranno erogati solo dopo l'accettazione di un preventivo predisposto sulla base del tipo di supporto richiesto, tenendo conto delle caratteristiche dell'azienda richiedente e della tipologia del rapporto tra l'azienda e la federazione (inquadramento diretto, socio aggregato, socio collettivo, non socio). L'obiettivo è quello di offrire un servizio altamente professionale, fornendo interventi mirati ad obiettivi concreti, mantenendo la massima flessibilità e tempestività possibili.
Un altro obiettivo importante realizzato dal desk è stato quello di intensificare i rapporti con la Cntac, l'omologa federazione imprenditoriale cinese, mediante l'organizzazione di incontri e seminari per definire regole comuni a partire, ad esempio, dalla difesa della proprietà intellettuale, al fine di favorire ed intensificare la collaborazione tra le imprese italiane e quelle cinesi. Attività da collocarsi nell'ambito dell'Intesa di cooperazione tra il nostro ministero per lo Sviluppo economico e il ministero per il Commercio cinese, siglata nel dicembre del 2008.
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13/04/2011