NUOVO ACCORDO WAHAHA-DANONE

NUOVO ACCORDO WAHAHA-DANONE

Pechino, 06 ott. - Il gigante cinese delle bevande Wahaha ha raggiunto un accordo con la Danone, nel quale il colosso francese si impegna a vendere il 51% della joint venture Danone-Wahaha ai partner della Grande Muraglia. Con la composizione amichevole - che deve ancora passare al vaglio del governo di Pechino - si concluderebbe il matrimonio d'interesse tra le due compagnie, caratterizzato da frequenti dispute. Negli ultimi due anni Danone aveva intrapreso 21 azioni legali contro Wahaha colpevole - secondo la multinazionale d'Oltralpe - di favorire la vendita delle proprie bevande in violazione degli accordi alla base della joint venture. La collaborazione tra le due compagnie era nata nel 1996 per produrre e commercializzare acque minerali, tè e succhi di frutta sotto il brand Wahaha. Con l'incrinarsi dei rapporti, Danone aveva tentato di ottenere un  risarcimento attraverso il controllo del brand del partner su numerosi mercati stranieri, incluse Francia, Italia e USA, mentre il multimilionario Zhong Qinghou - fondatore di Wahaha - ha dipinto la sua battaglia per detenere il marchio come una vera e propria questione patriottica. Le due compagnie non hanno reso nota la cifra con la quale Wahaha acquisterebbe la quota degli alleati-rivali, che secondo alcune voci si aggirerebbe intorno ai 300 milioni di euro. "Danone è legata al mercato cinese, nel quale è entrata nel 1987 - ha dichiarato l'ad Danone Frank Riboud - e continuerà a considerarlo prioritario nonostante la fine della joint venture". Nel corso dell'ultimo anno il settore delle bevande, in Cina, è stato caratterizzato da grandi manovre: in maggio il governo aveva bloccato l'acquisizione del colosso dei succhi di frutta Haiyuan da parte di Coca Cola, ritenendola contraria all'interesse nazionale.