NUOVE OPZIONI PER GLI INVESTITORI

NUOVE OPZIONI PER GLI INVESTITORI

Pechino, 31 mar. - Margin trading e short selling anche alle borse di Shanghai e Shenzhen, con il preciso intento di diversificare gli strumenti di investimento e potenziare un mercato finanziario che in molti considerano ancora immaturo. Il programma pilota, annunciato ieri e operativo a partire da oggi, anticipa di un soffio e spiana la strada a quello per gli stock-index futures, che la China Financial Futures Exchange (CFFE)  ha in programma per il 16 aprile. Tutti e tre gli investimenti sono assai  rischiosi, ma margin trading e short selling "prevedono un rischio di investimento e di leverage inferiore, pertanto saranno messi in circolazione prima" ha dichiarato Qian Qimin – analista presso Shenyin Wanguo Securities – precisando inoltre che "l'impatto iniziale sarà limitato, mentre sul lungo periodo si vedranno i benefici, quali price discovering e hedging". Il margin trading è una vera arma a doppio taglio che indica la pratica di acquistare azioni con denaro preso a prestito da un agente: se il prezzo delle azioni aumenta, l'investitore raddoppia il proprio profitto; se invece diminuisce, perde due volte l'importo cui ammontava l'investimento. Per short selling si intende la pratica tramite cui l'investitore prende a prestito un titolo da un agente, nella speranza che possa essere riacquistato a un prezzo inferiore e quindi rivenduto all'agente, con un ritorno economico pari alla differenza tra i prezzi di acquisto e vendita. Infine, gli stock-index futures offrono all'investitore un mezzo per scommettere sulla direzione degli indici azionari e speculare in caso di crollo dei mercati. A fissare le regole del gioco in una partita così complessa, con le cui regole i giocatori non hanno preso ancora dimestichezza, ci ha pensato la China Securities Regulatory Commission (CSRC):  solo le agenzie di intermediazione che dispongono di un capitale netto di almeno 500milioni di euro mantenutosi costante negli ultimi sei mesi possono partecipare alle transazioni; al momento, le sei prescelte per fare da tramite nel business sono Guosen Securities Co., Citic Securities Co, Haitong Securities Co., Guotai Junan Securities Co., GF Securities Co. e Everbright Securities Co. La Cina aveva proibito i futures nella metà degli anni '90 a seguito di uno scandalo sui bond che aveva quasi messo in ginocchio il sistema finanziario del paese, e da allora le autorità avevano desistito dal ripristinarli, intimorite dai problemi finanziari che i derivati presentano nel mercato domestico e internazionale. Sembra essere venuto il momento di riprovare ma, come ha ammonito Qian Qimin, "quando si impara a nuotare è bene cominciare da una piscina poco profonda".