Nuova sede a Shanghai per Sistema moda Italia

È stata inaugurata ieri a Shanghai la nuova sede di Sistema moda Italia (Smi), una delle più grandi organizzazioni del mondo occidentale del settore tessile abbigliamento-moda, che fa capo a Confindustria. Il luogo prescelto è la Haitong Securities Tower (Cyber Tower) al 689 di Guang Dong Road, nel centralissimo distretto di Huangpu e il progetto è stato realizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo e con il contributo di Fondazione industrie cotone e lino e di Milano unica, la fiera del tessile che si tiene due volte all'anno a Milano (la prossima edizione sarà dal 13 al 15 settembre). La nuova sede di Smi (si veda anche Il Sole 24 Ore del 13 aprile) è la naturale evoluzione della presenza della federazione sul grande mercato cinese, iniziata tre anni fa con l'apertura di un desk presso gli uffici dell'Ice (Istituto commercio estero) a Shanghai, grazie a un accordo con il ministero dello Sviluppo economico.
«L'importanza del grande mercato cinese – spiega Michele Tronconi, presidente di Smi – e della collaborazione con le autorità della Repubblica popolare cinese, nel trovare regole condivise per il commercio mondiale, sono al centro dell'attenzione della nostra federazione. L'ufficio di Shanghai ha lo scopo di assistere gli operatori italiani con una vasta gamma di servizi: progetti di penetrazione del mercato, consulenza strategica, legale, finanziaria, ricerca e gestione risorse umane e attività formative. Ma ha anche quello di intensificare le relazioni con le istituzioni e le associazioni imprenditoriali cinesi».
«Dopo la positiva esperienza triennale del suo desk presso l'Ice – aggiunge Paolo Zegna, vicepresidente di Confindustria per l'internazionalizzazione –, l'apertura di una sede Smi a Shanghai testimonia come i settori maggiormente interessati ad internazionalizzarsi iniziano a cogliere la reale importanza di questi nuovi mercati, che necessitano di una presenza stabile, strutturata e specifica per intercettare flussi e tendenze dei nuovi consumatori globali. L'iniziativa di Smi verrà certamente premiata dai risultati che favorirà per le aziende associate, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, che per valicare i confini nazionali richiedono forme di assistenza mirata e specifica. Il mio auspicio – ha concluso Zegna – è che questo esempio venga presto seguito anche da altri settori, poiché è ormai chiaro che per presidiare mercati così diversi dall'Italia è necessario dotarsi di strutture e professionalità profondamente calate nelle realtà locali».
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28/04/2011