Nord Corea: Cina, grave preoccupazione e opposizione per lancio

Nord Corea: Cina, grave preoccupazione e opposizione per lancio
Afp
 Pyongyang, il lancio dello Hwasong-15

di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 29 nov. - La Cina esprime "grave preoccupazione" e "opposizione" all'ultimo lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord, avvenuto nella notte tra ieri e oggi, ora locale. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri, Geng Shuang, nel corso della conferenza stampa odierna.

 

La Cina chiede a tutte le parti coinvolte nella crisi di "agire con cautela per mantenere la pace la stabilità nella penisola coreana". In riferimento alla possibilità di nuove sanzioni contro Pyongyang, la Cina, ha sottolineato Geng, ha "sempre rispettato i suoi obblighi internazionali" e "lavorerà per mantenere la pace e la stabilità" nella penisola coreana.

 

Pyongyang, un "successo" il lancio dello Hwasong-15 , terzo Icbm da luglio

 

La Corea del Nord rivendica come un "successo" il lancio di un nuovo tipo di missile balistico intercontinentale avvenuto alle prime ore del mattino di oggi, ora locale, in grado di raggiungere "l'intero territorio statunitense". Il missile lanciato da Pyongyang è uno Hwasong-15, secondo quanto dichiarato dai media statali nord-coreani, e rappresenta un avanzamento tecnologico rispetto al modello conosciuto finora, lo Hwasong-14, in grado di colpire "l'intero territorio statunitense". Il missile lanciato da Pyongyang ha volato per 53 minuti e ha terminato la corsa nelle acque del Mare del Giappone, riaprendo dopo oltre due mesi di pausa, il capitolo delle provocazioni missilistiche di Pyongyang.

Le voci su un possibile lancio di un missile balistico intercontinentale si rincorrevano da settimane. Già all'indomani del sesto test nucleare di Pyongyang del 3 settembre scorso, il più potente mai condotto finora, fonti dell'intelligence di Seul avevano ventilato la possibilità che il regime di Kim Jong-un potesse lanciare un nuovo missile a lungo raggio, dopo i due lanci del 4 e del 28 luglio scorsi. L'ultimo avvertimento sull'avanzamento tecnologico di Pyongyang risale a ieri, quando il Ministero dell'Unificazione di Seul aveva annunciato che la Corea del Nord potrebbe completare entro i prossimi dodici mesi il suo programma nucleare.

Già prima dell'annuncio della Corea del Nord, dai primi rilevamenti compiuti da Stati Uniti e Corea del Sud era apparso che il missile lanciato nella notte rappresentasse un avanzamento nelle tecnologie di Pyongyang, come ha sottolineato nel corso del Consiglio di Sicurezza Nazionale sud-coreano tenutosi nelle prime ore del mattino di oggi, il presidente sud-coreano, Moon Jae-in. Il parere di Moon è condiviso anche dal segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James Mattis. L'altezza raggiunta dal vettore di Pyongyang "è francamente più alta di qualsiasi altro lancio compiuto finora", ha detto Mattis. Secondo i rilevamenti del Ministero della Difesa di Tokyo, il missile lanciato da Pyongyang ha raggiunto un'altezza superiore ai 4000 chilometri, ma altre stime la danno ancora più elevata, prima di finire nel Mare del Giappone.

Il primo lancio di un Icbm da parte del regime di Pyongyang risale al 4 luglio scorso. Pyongyang aveva annunciato il lancio di uno Hwasong-14, che ha raggiunto un altezza di 2802 chilometri, compiendo una traiettoria di 933 chilometri,  e rimanendo in volo per 37 minuti. Il secondo lancio risale al 28 luglio scorso. Il missile lanciato da Pyongyang ha raggiunto un'altezza di circa tremila chilometri ed è stato rimasto in volo per circa 45 minuti, coprendo una distanza di oltre mille chilometri. Se fosse stato lanciato a un'angolatura standard, secondo gli esperti, avrebbe potuto coprire una distanza di diecimila chilometri, raggiungendo quindi gli Stati Uniti continentali.

Ai lanci di luglio, sono seguiti anche i lanci di due missili balistici a raggio intermedio, il 29 agosto e il 15 settembre scorso, che hanno sorvolato lo spazio aereo dell'isola giapponese di Hokkaido, facendo suonare le sirene di allarme, prima di terminare la corsa nell'Oceano Pacifico settentrionale. Tra i due lanci, ad aumentare la tensione, è intervenuto anche il test nucleare del 3 settembre scorso, il più potente mai compiuto da Pyongyang, condannato dalla comunità internazionale e sanzionato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il lancio di oggi giunge dopo 75 giorni di pausa dal test del 15 settembre scorso ed è, secondo i calcoli di Seul, il 23esimo di quest'anno, in 16 test missilistici compiuti dal febbraio scorso. 

 

"Potenza nucleare" dopo terzo test Icbm, i progressi di Pyongyang

 

Il leader nord-coreano, Kim Jong-un, ha rivendicato come un successo il lancio di un nuovo tipo di missile balistico intercontinentale, avvenuto alle prime ore del mattino di oggi, ora locale, in grado di raggiungere "l'intero territorio statunitense", e dichiara compiuto il proprio programma di sviluppo nucleare. Il lancio di uno Hwasong-15 rappresenta l'ultimo avanzamento di un programma missilistico che nel corso del 2017 si è intensificato provocando la più grande crisi nella penisola coreana dalla fine della guerra di Corea nel 1953, conclusasi con un armistizio tra i due Paesi divisi dal trentottesimo parallelo. Il missile lanciato dal Pyongyang, a nord di Pyongyang, è "il più avanzato finora" per il regime di kim Jong-un, e ha coperto una distanza di circa mille chilometri, raggiungendo un'altezza circa 4500 chilometri, più alta di qualsiasi latro lancio compiuto finora, prima di finire nel Mar del Giappone.


L'ultima provocazione di Pyongyang è stata accolta con toni più contenuti del solito dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Ce ne occuperemo. E una situazione che gestiremo", ha detto Trump, distanziandosi dai toni di scherno e dalle minacce utilizzate nei confronti di kim Jong-un, dopo le precedenti provocazioni missilistiche. Il presidente Usa ha parlato al telefono sia con il presidente sud-coreano, Moon Jae-in, sia con il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, dopo il lancio di oggi, confermando l'impegno Usa a mantenere al massimo la pressione su Pyongyang. Anche dal segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, è confermata la ricerca di una soluzione diplomatica alla crisi. "L'opzione diplomatica rimane aperta e percorribile", ha detto Tillerson. Sia il presidente sud-coreano, che il ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera, hanno sottolineato, prima dell'annuncio ufficiale di Pyongyang, come il lancio di oggi rappresenti un avanzamento rispetto al passato e forse, ha sottolineato Onodera, la Corea del Nord "potrebbe avere i mezzi per il rientro nell'atmosfera", il punto più critico, per gli esperti, sotto il profilo tecnologico dell'avanzamento missilistico di Pyongyang.

I missili a disposizione di Kim: i progressi fino allo Hwasong-15. Con lo Hwasong-15, la Corea del Nord rivendica di avere "portato a compimento la grande causa storica di completare lo stato di forza nucleare e di potenza missilistica", ha dichiarato Kim Jong-un, nel rivendicare come un "successo" il lancio di oggi, arrivato al termine di un lungo processo di avanzamento tecnologico, cominciato nel 1998 con il primo lancio di un missile balistico da parte di Pyongyang, il Taepodong-1. L'intelligence di Seul non ha escluso, però, il ricorso a un nuovo test nucleare da parte del regime di Kim Jong-un, secondo quanto dichiarato oggi a un briefing all'Assemblea Nazionale, il parlamento di Seul.

Prima di oggi, il missile a lungo raggio più avanzato di Pyongyang era lo Hwasong-14, testato il 4 luglio scorso, in occasione del primo test di un Icbm da parte di Pyongyang: il vettore aveva raggiunto un'altezza di 2802 chilometri e compiuto una traiettoria di 933 chilometri, rimanendo in volo per 37 minuti. Il regime rivendicò il lancio come "l'ultimo passaggio per portare a termine la nostra potenza nucleare", un obiettivo raggiunto "mentre stiamo cercando di raggiungere simultaneamente lo sviluppo nucleare ed economico", ma anche mentre la "pazienza strategica" di Washington nei confronti di Pyongyang andava esaurendosi, come avevano dichiarato a più riprese sia Trump che Tillerson. Prima ancora, a maggio, il regime aveva lanciato uno Hwasong-12, dotato di un motore interamente realizzato in Corea del Nord, in grado di colpire la base Usa nel Pacifico di Guam e forse in grado di trasportare una testata nucleare. Il missile aveva volato per settecento chilometri prima di finire nel Mar del Giappone. Sempre a maggio, il regime di Kim aveva lanciato il missile balistico terra-terra a raggio intermedio Pukguksong-2, o Kn-15, che aveva compiuto un percorso di circa cinquecento chilometri e che è stato definito "un'arma strategica di successo" dallo stesso Kim. Tra i missili lanciati quest'anno ci sono anche i missili terra-aria Kn-06, che dopo gli ultimi test sono ora pronti per la produzione industriale. Già presenti negli arsenali di Pyongyang ci sono, poi, i Taepodong-2 a lungo raggio, in grado di raggiungere le coste degli Stati Uniti.

 

29 NOVEMBRE 2017

 

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