Nord-Est in rotta verso Pechino

TREVISO. Dal nostro inviato
I Balcani, negli anni 90. Ora c'è già uno switch graduale, e la Cina, per il Nord Est, inizia a materializzarsi all'orizzonte. «Via da Trevisoara? La sensazione - dice Stefano Micelli professore di economia a Cà Foscari - è che sia già così, per un misto di prudenza e necessità. Un boccone amaro? Forse».
Sfilano, all'Unione industriali di Treviso le migliori storie di imprese in Cina targate Nord Est, in occasione del V Forum annuale delle storie di successo organizzato dalla Fondazione Italia Cina. Per Katia da Ros, vicepresidente di Unindustria Treviso con delega all'industrializzazione, tra i paesi Bric, «la Cina sarà una tappa obbligata». «La Cina non è una piazza facile, bisogna attrezzarsi, ma ne vale la pena», è il suggerimento di Cesare Romiti presidente della Fondazione. Intanto, parla Maurizio Bazzo, presidente del gruppo Inglass di San Polo di Piave, stampi per il settore materie plastiche. «Dopo una serie di tentativi a vuoto, nel 2009, con un investimento iniziale di 7,5 milioni di euro, viene creata Inglass China Ltd. Lo stabilimento di Hangzhou, con oltre cento addetti, è stato realizzato appositamente per la progettazione e produzione della linea di camere calde destinata al mercato asiatico. Il cordone ombelicale con l'Italia non viene meno. In Cina non si delocalizza. Puntiamo al mercato locale degli stampi e delle camere calde per le maggiori case automobilistiche mondiali, Honda, Mercedes, BMW, Porsche, Audi, Volkswagen, Chrysler, Volvo, Ford». «Antonio Zamperla spa - racconta Alberto, il presidente - è uno dei primi cinque produttori mondiali di giostre. A metà degli anni Ottanta affronta la prima fiera in Cina, a Pechino, con risultati tuttavia modesti a causa dell'effetto "copiatura" da parte di operatori locali. Nel 2004 apre un ufficio di rappresentanza a Shanghai, e nel 2008 avvia la realizzazione di uno stabilimento per poter gestire con maggior efficienza i servizi di assistenza postvendita e ridurre i tempi di consegna sul mercato locale. Nel 2009 viene costituita la Zamperla Amusement Rides (Suzhou) Co. Ltd».
Anche Lotto sport di Montebelluna, abbigliamento sportivo, presieduta da Andrea Tomat, nell'agosto 2008, firma un accordo di partnership ventennale con Li Ning company per la produzione e distribuzione di prodotti Lotto nel Paese asiatico, esclusi Hong Kong e Macau, dove Lotto opera da anni tramite la controllata Lotto Sport Honk Kong Ltd. Per il marchio Stonefly a fine 2004 viene sviluppata una joint venture con la Scienward International Holdings, per la distribuzione dei prodotti e lo sviluppo di negozi monomarca: tre anni fa Stonefly ha concluso un contratto con il gruppo Hembly per la commercializzazione dei propri prodotti in Cina. Il partner scelto è una delle realtà più quotate del mercato cinese e distribuisce tra gli altri i marchi Diesel, Benetton e Moschino. L'accordo ha previsto il raggiungimento di quota 120 punti vendita (dai 50 già presenti in Cina) tra monomarca diretti e franchising, entro la fine del 2009, e almeno 350 entro il 2013. Le città nel mirino sono Pechino, Shanghai, Nanjing, Chengdu, Shenzhen e Guangzhou. Infine, il gruppo Storti: nasce nel 1956, specializzato nella produzione di macchine per l'alimentazione animale con tecnica Unifeed. Già dal 2003 Storti ha attrezzato un ufficio commerciale in Cina. Due anni dopo l'azienda ha creato la Beijing Cattle Feeding Machines Co.Ltd, società interamente controllata dalla Storti Spa. Oggi Storti detiene una quota di mercato in Cina dell'80%.
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07/04/2011