NONOSTANTE LA CRISI, L'ARTE ATTIRA UN VASTO PUBBLICO

Pechino, 30 marzo - Nel giorno d'apertura dell'asta EarlySpring tenuta dal Beijing Poly International Auction co. Ltd.,piu' di 400 acquirenti hanno invaso la sala d'asta. Perfino conla corrente crisi finanziaria globale, gli amanti dell'arte nonhanno saputo rinunciare all'evento. Il 27 marzo, giornodedicato alle calligrafie e ai dipinti, la casa d'asta havenduto circa l'80% degli articoli esposti: le vendite intotale hanno raggiunto i 2 milioni di euro. Kou Qin, vicepresidente del China Guardian Auctions Co. Ltd. ha affermato: "la crisi economica ha sicuramente avuto degli effetti sulmercato dell'asta, ma l'arte, diversamente dall'ambitoassicurativo, finanziario e manifatturiero, non e'all'avanguardia dell'economia globale". La vendita maggiore e'stata di un dipinto con 46 scimmie dell'artista cinese HuangZhou, che e' stato acquistato per 166 mila euro. Deng Jing,dipendente del China Guardian ha dichiarato: " in realta' leopere d'arte a basso costo sono perfette per le vendite eattirano molti acquirenti". Il mercato dell'arte, nonostante uncalo delle vendite di opere da parte di alcuni artisti e unadiminuzione degli acquisti rispetto agli anni passati, e' unsettore che non collassera' mai del tutto. Sebbene l'artecontemporanea - in particolare i dipinti ad olio- sia moltorichiesta dagli occidentali, le pitture tradizionali, lecalligrafie, i rotoli e le porcellane rimangono gli articolipiu' venduti. Secondo una stima delle case d'asta cinesi, larecessione economica sara' temporanea e con la ripresaeconomica del Paese sempre piu' persone saranno interessate alcollezionismo e all'acquisto di manufatti artistici.