Niente dollari negli scambi con Pechino

Il premier cinese Wen Jiabao e il primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan hanno annunciato che d'ora in poi gli scambi commerciali tra i due paesi saranno effettuati utilizzando le valute locali, lira e renminbi, di fatto escludendo il dollaro. L'annuncio è arrivato in una conferenza stampa congiunta ad Ankara, ultima tappa del viaggio in Europa del leader cinese, durante la quale Erdogan ha dato notizia anche di otto accordi commerciali tra i due paesi, che puntano a triplicare l'interscambio nel giro di cinque anni, portandolo a 50 miliardi di dollari, per arrivare a 100 miliardi nel 2020.
L'intesa, al di là del significato che assume per i rapporti bilaterali tra i due paesi, va inquadrata anche nell'ambito della strategia di Pechino per alzare il profilo del renminbi, sperando che in futuro la divisa cinese possa assumere un peso maggiore nell'economia mondiale. Non a caso a fine settembre Pechino ha sostenuto la proposta russa di avviare scambi commerciali in rubli e yuan; un accordo analogo è stato stipulato con il Brasile. Il dollaro tuttavia rimane per il momento la valuta scelta nella stragrande maggioranza degli scambi internazionali e la Cina stessa ha migliaia di miliardi di riserve in dollari. Il renminbi, d'altra parte, non è ancora largamente diffuso in altri paesi e sui mercati internazionali gli scambi di asset in dollari, euro o yen superano largamente quelli in yuan.

10/10/2010