NDRC AUMENTA IL PREZZO DI BENZINA E GASOLIO

NDRC AUMENTA IL PREZZO DI BENZINA E GASOLIO

Roma, 22 feb.- Aumenta il prezzo di benzina e del gasolio in Cina. Le conseguenze delle rivolte in Libia si ripercuotono sul settore petrolifero e gli effetti si avvertono fino a Pechino. Domenica la Commissione per le riforme e lo sviluppo nazionale (NDRC) ha innalzato il prezzo di benzina e gasolio del 4,6% raggiungendo i 350 yuan (53,2$) a tonnellata. L'adeguamento è il primo del 2011, ma il secondo degli ultimi due mesi, il 22 dicembre la Cina aveva optato per un aumento del 4%. Il prezzo di riferimento del carburante aumenta dello 0,26 yuan a litro, mentre quello del gasolio dello 0,3 yuan a litro. E se negli Usa il costo medio della benzina si aggira attorno agli 84 centesimi di dollaro a litro, a Shanghai si attesta a quota 1,016 dollari a litro, mentre a Pechino per un litro di carburante i cinesi spendono 1,018$.

 

L'aumento deciso dall'NDRC coincide con l'impennata del costo del petrolio sul fronte internazionale: il prezzo del greggio è infatti salito del 9,6% raggiungendo la soglia dei 94,49 dollari a barile (110 dollari a barile, il livello più alto dal 2008, dato aggiornato al 25 febbraio). In particolare, a Londra, all'indomani dello scoppio delle rivolte in Medio Oriente, il prezzo del greggio ha toccato i 100 dollari a barile. All'inizio del 2009 entrò in vigore in Cina un meccanismo di regolazione del costo del petrolio che permette all'NDRC di intervenire nel momento in cui il prezzo globale del greggio sale del 4%, o più, per un periodo di 22 giorni lavorativi consecutivi. Dal 22 gennaio la soglia massima prevista è stata superata e l'aumento medio del prezzo del greggio registrato negli ultimi due mesi nei mercati di Dubai e Brent è stato dell'11,5%.

 

Per il modellamento del costo di benzina e gasolio – ha dichiarato il direttore del Dipartimento dei prezzi della Commissione Cao Changqing – l'NDRC ha tenuto conto di diversi fattori quali il prezzo corrente e il livello di domanda e offerta anche in relazione alle festività legate al capodanno cinese. Oltre ad aggiustare il prezzo – ha assicurato il vice direttore del dipartimento dei prezzi della NDRC Liu Zhengqiu – il governo offre sussidi per le famiglie con un basso reddito, i contadini, i tassisti e tutti coloro che potrebbero essere penalizzati dal modellamento dei prezzi. La Commissione – ha poi aggiunto Liu – continuerà inoltre a monitorare i prezzi al consumo soprattutto per quanto riguarda i settori dell'alimentare e dell'energia. L'indice dei prezzi al consumo, principale strumento per la misurazione dell'inflazione, continua infatti a salire da mesi e a gennaio ha registrato un incremento del 4,9%, un risultato inferiore rispetto alle previsioni degli analisti, ma più alto rispetto al mese di dicembre quando l'indice segnava +4,6% (questo articolo).

 

Nel frattempo dall'Estremo Oriente, il Dragone guarda preoccupato la situazione in Maghreb e Medio Oriente che sta portando a un aumento dei costi di importazione del petrolio. Uno scenario tutt'altro che rassicurante per il gigante asiatico la cui dipendenza dalle importazioni cresce di anno in anno: nel 2010 – ha dichiarato ancora Liu - le importazioni di greggio dall'estero sono passate dal +33% del 2009 al +55%.

 

di Sonia Montrella

 

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