MISURE DI CONTENIMENTO DELL'H1N1 NELLE ZONE REMOTE DELLA CINA

Pechino, 9 ott. - Gli epidemiologi cinesi chiedono che sianointensificate le misure preventive contro il virusdell'influenza A/H1N1 nelle aree piu' remote del paese, al finedi contrastare un'eventuale seconda ondata di infezioni. Loriporta riportato giovedi' il China Daily. Il Ministero dellasalute cinese sta indagando sulla morte di una diciottenne,avvenuta domenica nell'ospedale di Maizhokunggar, nella Regioneautonoma del Tibet. Secondo Zheng Guang - epidemiologo delCentro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) -gli sforzi controllo per bloccare la diffusione dell'influenza,in particolare le terapie standard per i pazienti e laformazione del personale medico, dovrebbero essere incrementatinelle zone isolate come il Tibet, dove il primo caso accertatodi morte alimenta il timore globale che l'influenza si diffondanei prossimi mesi, quelli invernali . Julie Hall - esperta diinfluenza delle Nazioni Unite - ha infatti dichiarato allaBanca Mondiale che il virus sta gia' penetrando in alcune dellepiu' povere regioni del mondo. Vivian Tan - addetta stampadell'Ufficio di Pechino dell'Organizzazione mondiale dellasanita' (WHO) - ritiene che le autorita' cinesi debbanorafforzare le strutture sanitarie per prevenire le epidemieanche nelle zone meno sviluppate del Paese. 200mila dosi divaccino sono gia' state inviate a Lhasa - capitale del Tibet -secondo quanto dichiarato dal Ministero della salute. FengJian, capo del Dipartimento per le emergenze del CDC, haaffermato che il tasso di morte da influenza in Cina e' ancorabasso: i casi segnalati, fino a martedi', sono stati 21.453. IlMinistero della salute, inoltre, ha varato un programma diaddestramento nazionale sulla prevenzione e il controllodell'A/H1N1, per la salvaguardia della salute dei lavoratori.