MCDONALD'S SOTTO PRESSIONE IN CINA

Pechino, 8 lug. - Un sondaggio online ha rivelato che trecinesi su quattro non compreranno piu' i prodotti McDonald'sdopo aver saputo che contengono due additivi chimici che, sepresi in eccesso, possono causare nausea e vomito. Ilsondaggio, condotto da uno dei maggiori portali cinese(www.sina.com.cn), ha rivelato che alle 14 di giovedi' il 75,4percento dei 30.151 che hanno risposto, "sicuramente non"acquisteranno i Chiken McNuggets, mentre solo il 7,1 percentodice che la notizia non impedira' loro di comprare il celebrepollo fritto di MacDonald's. Il sondaggio arriva dopo lerecenti rivelazioni sulla presenza di silossano dimetilico("gomma siliconica") - un agente antischiuma - e di idrochinonet-Butilico (TBHQ) - un prodotto chimico a base di petrolio -contenuti nei McNuggets venduti in America. I risultati dellaricerca appaiono dunque come una naturale risposta di un paesecome la Cina tormentato dagli scandali alimentari e dove sichiede sempre di piu' che le aziende e le strutture disupervisione sulla sicurezza alimentare siano piu'responsabili. "L'incidente del Sudan Red ha mostrato come anchei giganti globali possano oltrepassare il limite", ha scrittolo Harbin Daily in un commento facendo riferimento alla tinturaindustriale Sudan Red rinvenuta nel 2005 nei prodotti di uncerto numero di compagnie alimentari, inclusa la catena delKentucky Fried Chicken. Nel commento, il giornale va avantidicendo che gli additivi alimentari dovrebbero essere impiegaticon maggiore cautela e che c'e' da sempre una contraddizione intermini tra produzione industriale e sicurezza alimentare.Mercoledi', dopo l'annuncio della State Food and DrugAdministration di imminenti controlli sui prodotti McDonald'scinesi, il Ministero della Salute ha sollecitato le aziendealimentari a utilizzare gli additivi unicamente in accordo conle leggi e i regolamenti. Da parte sua, la divisione cinesedella celebre catena americana ha risposto che la quantita' deidue ingredienti chimici presente nei McNuggets cinesi rientranei limiti fissati dal Paese in materia di additivi alimentarie che il silossato dimetilico e' impiegato per prevenire laschiuma nell'olio mentre il TBHQ e' un conservante per l'oliovegetale e il grasso animale. A ogni modo McDonald's non hareso nota l'esatta quantita' degli additivi utilizzati. DingChunming, esperto in ingegneria e scienza alimentaredell'Universita' Agraria della Mongolia Interna, ha detto che"il governo dovrebbe esigere dalle catene di fast food comeMcDonald's di specificare gli additivi presenti nei loroprodotti cosi' che gli avventori siano piu' consapevoli di cio'che stanno mangiando". E' un de'ja' vu per i consumatori cinesiche sono appena usciti dallo scandalo del latte contaminato chenel 2008 ha messo in ginocchio l'industria casearia cinese e hadistrutto la credibilita' del Paese. Allora la melamina, uncomposto chimico che puo' causare calcoli renali e altri dannialla salute, era stata aggiunta al latte per mantenerneartificialmente alto il contenuto proteico contaminando grandiquantita' di prodotti di latte in polvere che hanno causato lamorte di almeno sei bambini e intossicato oltre 300mila. Nelsettembre 2009, a tre mesi dalla Legge sulla SicurezzaAlimentare, la Cina ha lanciato una campagna per punireseveramente la produzione, l'utilizzo e la vendita di additivialimentari illegali. A febbraio il Consiglio di Stato, hacostituito una commissione di massimo livello sulla sicurezzaalimentare di cui fanno parte tre vice premier e una dozzina difunzionari ministeriali. .