MAXISEQUESTRO DI POMODORO "ITALIANO" MADE IN CHINA

MAXISEQUESTRO DI POMODORO "ITALIANO" MADE IN CHINA

Roma, 19 ott. - Maxisequestro di falso pomodoro "made in Italy" ad Angri, in provincia di Salerno. Il locle Nucleo antifrodi del Comando carabinieri politiche agricole e alimentari - in esecuzione del decreto emesso dal Gip del Tribunale di Nocera inferiore - ha sequestrato 4.607 quintali di doppio concentrato di pomodoro, pari a 931.978 barattoli da 150 grammi ciascuno, per un valore complessivo di circa 400mila euro, perche' "confezionati con etichette attestanti indebitamente l'origine italiana del prodotto, in realta' ottenuto dalla lavorazione di triplo concentrato di pomodoro proveniente dalla Repubblica popolare cinese e destinato al mercato estero".

 

 

L'ipotesi di reato riguarda l'etichettatura del prodotto finito, che recava, in varie lingue, la scritta "prodotto in Italia". Ma in questo caso, il prodotto sequestrato - spiegano gli investigatori - era stato ottenuto "dalla sola aggiunta di acqua e sale al concentrato cinese e dalla relativa pastorizzazione configurando, pertanto, una lavorazione parziale e non significativamente idonea a conferire l'origine italiana al prodotto". Le indagini, coordinate dal dottor Lenza, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore, hanno portato anche alla denuncia del titolare dell'azienda interessata, accusato di violazione dell'articolo 517 del codice penale ("vendita di prodotti industriali con segni mendaci").

 

 

L'operazione si inserisce nel quadro delle attivita' di contrasto alle contraffazioni dei prodotti alimentari italiani, a tutela del "made in Italy", confluite in una serie di ispezioni all'intera filiera nel settore conserviero, scattate alla fine dell'estate scorsa: nell'ambito del ministero delle Politiche agricole e' stata istituita una "task force" finalizzata proprio a verificare il fenomeno della crescita delle importazioni di concentrato di pomodoro cinese, stimato nel solo primo trimestre del 2010 pari a + 174%. L'estate scorsa si era gia' proceduto al sequestro amministrativo di quantitativi di doppio concentrato di pomodoro con presenza di muffe e apporto di zuccheri non conformi alle normative vigenti.

 

 

 

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