MANIFATTURIERO  IN CONTRAZIONE PER HSBC

MANIFATTURIERO  IN  CONTRAZIONE PER HSBC

Pechino, 21 lug.- Manifatturiero cinese in contrazione a giugno secondo le stime di HSBC. La lettura del Purchasing Manager Index alternativo a quello ufficiale, mostra un calo dal 50,1 di giugno al 48,9 di luglio che fa segnare al settore il minimo degli ultimi 28 mesi. Non solo. Il barometro del manifatturiero si attesta per la prima volta dallo scorso luglio al di sotto della soglia dei 50 entrando così nella fase di contrazione. L'indice PMI basato su diversi fattori (tra cui nuovi ordini, produzione, consegne, etc.) denota, infatti, una crescita del settore quando si attesta oltre i 50 punti e al di sotto di essa segnala invece un mercato in contrazione.

 

Ma per avere una conferma dell'allarme lanciato da HSBC bisognerà attendere i dati ufficiali elaborati dalla China Federation of Logistics che in genere arrivano ad una settimana di distanza mostrando una leggera discordanza. 

 

Sia che il PMI si attesti al di sotto o al di sopra della soglia dei 50, il settore manifatturiero  - che incide per circa il 40% sul Pil - si conferma in discesa anche a luglio. A segnarne il crollo, secondo gli analisti, è soprattutto la debolezza della domanda, strettamente correlata all'aumento dell'inflazione che a luglio dovrebbe toccare il +6,4%. Nel mirino della spirale inflattiva i generi alimentari il cui prezzo continua ad aumentare di mese in mese. E a trainare la crescita dei costi è soprattutto la carne di maiale, più cara del 57% rispetto allo scorso anno. Complici del raffreddamento dell'economia cinese - che ha registrato un rallentamento al 9,5% nel secondo trimestre dell'anno - anche le misure introdotte dal governo: ultima delle quali riguarda la decisione della Banca centrale di innalzare per la quinta volta da ottobre i tassi d'interesse. "Il declino delle importazioni si aggiunge all'elenco delle variabili che indicano un rallentamento dell'economia cinese", ha dichiarato al Financial Times Chi Sun, analista di Nomura a Hong Kong. Le importazioni sono aumentate del 19,3%, in frenata rispetto al 28,4% del mese di maggio, risultato inferiore alle previsioni degli analisti. Le esportazioni cinesi, invece, sono cresciute a giugno del 17,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

di Sonia Montrella

 

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