MADE IN ITALY: ROMANO A PARMA CON OMOLOGO CINESE E COMMISSARIO UE

(AGI) - Roma, 27 giu. - Far conoscere le eccellenze italianedel comparto agroalimentare e lavorare per il superamento dellebarriere burocratiche che rallentano la crescita dell'exportitaliano in Cina. Questi gli obiettivi della visita odierna delministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali,Saverio Romano, insieme al commissario europeo all'Agricoltura,Dacian Ciolos, e il ministro dell'Agricoltura cinese, HanChangfu, a Langhirano (Parma), presso uno stabilimento delconsorzio di produzione del prosciutto di Parma. "Abbiamovoluto fare un giro per far conoscere i nostri prodotti Dop eIgp per cominciare a lavorare per una partnership tra i duegoverni, quello italiano e quello cinese". Cosi' il ministroSaverio Romano. La visita alla citta' del prosciutto fa seguitoalla missione svolta nel marzo scorso in Cina, quando laCommissione europea e il governo cinese hanno sottoscritto unaccordo per il riconoscimento reciproco di prodotti aindicazione geografica. Tra i dieci prodotti europeiriconosciuti dalla Cina, figurano due eccellenze Dop italiane:il Grana Padano e il Prosciutto di Parma. Cio' significa che,non appena saranno espletati tutti gli adempimenti burocratici,il Prosciutto di Parma sara' tutelato come indicazionegeografica anche nel piu' basso mercato del mondo, la Cina."Pensiamo - ha aggiunto il ministro - di poter visitare la Cinacon i nostri produttori nel giro di qualche mese, probabilmentea settembre, per farli incontrare con gli agricoltori cinesi,per riuscire a capire quali siano le possibilita' di potenziaregli scambi commerciali tra i due Paesi nel settore agricolo".La visita alla zona tipica di produzione ha permesso alleautorita' presenti di toccare con mano i segreti dellaproduzione delle cosce di suino italiano, che per una singolarecombinazione di clima e tradizione, diventano Prosciutto diParma, un fiore all'occhiello del made in Italy. "Quello cinesee' un mercato enorme - ha sottolineato Saverio Romano - cheaspetta di essere conquistato, non solo per i numeri che gia'conosciamo, ma anche perche' e' aumentata la quantita' e laqualita' dei consumi dei cinesi, che stanno meglio e hannovoglia di mangiare e bere meglio. Siamo qui - ha concluso ilministro - per questo". (AGI).