Lo sport apripista per il business

Rita Fatiguso
Lo sport sta diventando la chiave di volta per fare affari con la Cina. Quella pattuglia di 40 aziende che hanno contribuito a vario titolo a sponsorizzare le Olimpiadi sta lì a dimostrarlo. Ma, in alcuni casi, l'interesse di queste aziende per la Cina non è occasionale, legato alle Olimpiadi tout court. C'è un generalizzato e forte interesse a fare dello sport uno strumento anche per dialogare con la Cina.
Nerio Alessandri, l'inventore di Technogym, ci tiene a sottolinearlo: «La partecipazione alle Olimpiadi è importante, noi però ci siamo mossi in Cina con una strategia particolare. Questo è un Paese in cui non è possibile parlare in termini di fitness, all'occidentale. Bisogna associare il concetto di star bene a quello di avere successo, molto appetibile per i cinesi, altrimenti non può funzionare, almeno non qui».
«Infatti – aggiunge Nerio Alessandri via telefono, emozionato al pensiero di una Cina che utilizza i suoi attrezzi per tenersi in forma, anche nel Campus olimpico - noi ci siamo dedicati a questo: la situazione non è delle migliori, come sapete, a livello di salubrità dell'aria. Però il concetto di unire il benessere fisico alla performance è davvero importante per un cinese. Così, ecco il secondo corollario, in Cina abbiamo fatto quello che non facciamo da altre parti: e cioè unire l'aspetto formativo a quello commerciale. Da noi, nei nostri negozi, ciò che conta è creare un team di persone che riescano non solo a utilizzare gli attrezzi, ma anche a fare di questa attività un modo per interagire con la cultura cinese».
Atteggiamento che si ritrova anche in altre aziende italiane con interessi in questo Paese. «Nell'ambito delle sponsorizzazioni sportive, Ferrero Cina ha stretto un rapporto molto importante con il mondo dello sport attraverso un accordo di partnership con il centro sportivo nazionale Nstc – ci spiega l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci, vice presidente di Ferrero international – che poi è uno degli istituti sportivi più importanti a livello cinese, per lo sviluppo degli atleti di oggi e di domani; ne è testimonianza la presenza di una selezione di circa 200 atleti cinesi che parteciperanno alle Olimpiadi». Il centro, che riveste grande rilevanza nel panorama sportivo cinese e annovera un migliaio di giovani iscritti di entrambi i sessi, ha scelto come prodotto ufficiale Kinder Cioccolato.
Il progetto Kinder+sport sarà tra l'altro presente anche a Casa Italia (si veda l'articolo sotto). Pietro e Giovanni Ferrero, Ceo della Ferrero, guardano alla Cina come un mercato di grande interesse per il futuro. Attualmente la Ferrero Trading opera in loco attraverso la sede di Shanghai ed è presente sul mercato con prodotti quali Ferrero Rocher, Kinder Bueno, Kinder Cioccolato, la confetteria Raffaello e la Nutella. Negli ultimi cinque anni ha registrato, non a caso, un ottimo trend di crescita: +20% medio annuo grazie alle performance di Ferrero Rocher, che è il brand più conosciuto, e alla linea Kinder, che sta gradualmente convalidando la sua posizione sul mercato.
«Il legame con lo sport per noi di Mapei è fortissimo – dice Giorgio Squinzi, presidente del gruppo specializzato in prodotti per l'edilizia – sia per ragioni professionali sia per ragioni personali, crea un legame particolarmente forte: unisce le persone, crea cultura, contribuisce all'internazionalizzazione. Anche Mapei è a Pechino 2008, i nostri prodotti sono stati impiegati in almeno una decina di edifici, a Pechino, nello Stadio nazionale (il famoso "nido d'uccello"), lo stadio olimpico di tiro a segno, lo stadio nazionale coperto, lo stadio coperto di Basket Wukesong, la palestra dell'università di Tecnologia, la palestra del centro sportivo olimpico, l'Università dello sport e a Tianjin nello stadio del centro olimpico. Più quelli di Shanghai e di Shenyang».
Ma la presenza di Mapei in Cina precede le Olimpiadi. Infatti ha iniziato a fornire prodotti per la realizzazione di importanti cantieri edili cinesi, primo fra tutti quello della Diga delle tre gole. Quattro anni fa, la fondazione della Mapei China Ltd, con sede nell'area a statuto speciale di Hong Kong. Da Hong Kong Mapei ha poi iniziato a dirigersi verso la Cina continentale.

Azienda ligure veste gli azzurri


Logo Freddy sulle divise
Gli atleti della spedizione azzurra vestiranno divise realizzate da Freddy, il brand italiano – di Chiavari, Genova – specializzato nell'abbigliamento sportivo.
I prodotti Freddy saranno indossati da campioni come il maratoneta Stefano Baldini, Simone Collio, Antonio Rossi e Serena Ortolani.
Freddy ha anche realizzato uno spot ad hoc per raccontare il significato della partecipazione alle Olimpiadi, realizzato dall'agenzia 1861 united.

Pista d'atletica progettata ad Alba


Mondotrack, russo il 1º record
Al Beijing Olympic Stadium la posa della pista di atletica è opera dell'italiana Mondo – quartier generale ad Alba – con il prodotto Mondotrack Ftx. La pista copre una superficie di circa 16mila mq ed è stata già testata nel marzo scorso durante i campionati mondiali di atletica leggera indoor, ottenendo il primo record del mondo con la russa Melena Seboleva nei 1.500 m indoor. La pista è in grado di assecondare e agevolare il movimento del piede, rendendolo più reattivo e diminuendone il tempo di "rolling", ovvero il tempo che intercorre tra l'appoggio del quinto e del primo metatarso, cioè la parte esterna e interna della pianta. Lo studio di un nuovo tassello e di una differente forma dell'alveolo inferiore, esagonale, ha comportato un miglioramento del grip della calzatura dell'atleta e una maggiore elasticità della pista.

I macchinari per il wellness


Quarta spedizione per Technogym
Technogym fornisce le attrezzature sportive per i Giochi olimpici 2008. Il marchio italiano ha già partecipato alle edizioni
di Sydney 2000, Atene 2004 e Torino 2006.
La società si occuperà
di fornire macchinari a disposizione dei 12mila atleti olimpici provenienti da oltre 200 Paesi e impegnati in 28 discipline sportive. L'azienda di Gambettola, fondata 25 anni fa da Nerio Alessandri, fattura 400 milioni
di euro.
Tra i clienti conta centri
di fitness, strutture sportive,
hotel, aziende e stabilimenti
benessere.
La rivista di affari americana «Fortune» ha inserito Technogym tra le migliori dieci aziende
in cui lavorare in Europa: i collaboratori sono coinvolti
in programmi formativi, mentre il programma di "corporate wellness" dà la possibilità
di frequentare gratis la palestra aziendale.

05/08/2008