LIBIA: PECHINO INCONTRA RIBELLI, "PARTNER IMPORTANTI DEL DIALOGO"

(AGI) - Pechino, 7 lug,. - Proseguono i contatti della Cina conil Consiglio di Transizione Nazionale. Un alto diplomaticocinese, riferisce la stampa ufficiale, si e' incontrato con irappresentanti del governo provvisorio dei ribelli libici nellaroccaforte di Bengasi; e cosi' la Cina piazza un altro tassellonella costruzione di un rapporto con gli insorti che voglionoscalzare dal potere Muammar Gheddafi. La missione di Chen Xiaodong, il responsabile del ministerodegli Esteri per gli Affari nordafricani, e' il secondoincontro ufficiale tra rappresentanti di Pechino e i leaderdell'opposizione libica in meno di un mese e avviene nelle orein cui i ribelli tentano di avanzare verso Tripoli. Chen hadetto al 'numero 2' del Cnt, Ali Essawi, che la Cina considerai ribelli "un importante partner di dialogo" (utilizzando lostesso termine usato da Pechino per commentare la visita diMahmoud Jibril, il leader del Cnt, a fine giugno). Chen finorae' stato il diplomatico cinese di piu' alto grado ad averincontrato gli insorti in Libia, ma non l'unico perche'all'inizio di giugno un funzionario dell'ambasciata di Pechinoin Egitto era gia' stato a Bengasi. La Cina - mai troppo vicinaa Gheddafi, ma con notevoli interessi economici nel Paesenordafricano- ha anche ospitato a Pechino nelle scorsesettimane il ministro degli Esteri libico, Abdelati Obeidi. La'non intromissione' negli affari interni degli altri Paesi, avantaggio delle relazioni intergovernative, e' da sempre lalinea portante della politica estera cinese; ma gli intensicontatti con i ribelli delle ultime settimane segnano unqualche passo in avanti, a vantaggio degli insorti, rispettoalla reiterata equidistanza formale tra le parti. Chen ha detto che la Cina -che a marzo si astenne, invecedi utilizzare il proprio diritto di veto nel cruciale voto alConsiglio di Sicurezza dell'Onu sulla risoluzione cheautorizzava "l'uso della forza" in Libia - e' "profondamentepreoccupata" dei cinque mesi di guerra civile e che attribuisce"una grande importanza al ruolo del CNT nel risolvere lacrisi"; i combattimenti -ha aggiunto- dovrebbero lasciare ilposto a negoziati per la fine delle ostilita' e dare unarisposta positiva ai tentativi di mediazione della comunita'internazionale. (AGI).