LE NUOVE SFIDE DELL'URBANIZZAZIONE CINESE

Pechino, 21 set. - La Cina deve risolvere entro 20 anni ilproblema dell'inserimento dei lavoratori migranti nelle citta'e completare l'urbanizzazione che, secondo il "Rapporto 2010sullo sviluppo della Cina" pubblicato dalla Fondazione per laricerca dello sviluppo, e' "ancora a meta'". L'obiettivo e' diarrivare nel 2030 a un tasso di urbanizzazione del 65%,permettendo a 400 milioni di lavoratori migranti e ai propriparenti di godere degli stessi servizi e degli stessi dirittidei cittadini. Nei trent'anni di politica di riforma eapertura, la popolazione delle citta' cinesi e' salita a 600milioni a un tasso di urbanizzazione annuo dello 0,9% che haportato la popolazione urbana a costituire il 46,6% di quellatotale e ha fatto della Cina uno dei paesi col piu' alto tassodi crescita urbana. Allo stesso tempo, il documento evidenzial'esistenza di 145 milioni di lavoratori migranti che vivono incitta' per piu' di sei mesi ma che non beneficiano degli stessiservizi pubblici e diritti politici degli abitanti dellecitta'. A questi vanno aggiunte 140 milioni di persone censitenel registro agricolo ma che vivono nelle aree urbane. Questafetta di popolazione, che non ha assolutamente possibilita' dicambiare il proprio status, costituisce la meta' del totaledella popolazione urbana. Solo garantendo equita' sociale sipotra' stimolare l'aumento dei consumi dei cittadini urbani: e'stato calcolato che per ogni trasferimento dell'1% dellapopolazione dai villaggi alle citta', la quota totale deiconsumi puo' aumentare in media dallo 0,19% allo 0,24%. Dalrapporto emerge inoltre che il processo di urbanizzazionepresenta un'altra sfida, ovvero l'urbanizzazione dei terreniagricoli, motore trainante dello sviluppo urbano. I grandiprofitti derivanti dalla riconversione dei terreni agricoli incostruzioni urbane e l'amministrazione finanziaria della terraporteranno ad una rapida espansione della superficie urbana edun evidente aumento della popolazione. .