Le linee aeree: taglieremo i gas del 50%

L'industria dell'aviazione si impegna a ridurre entro il 2050 le emissioni inquinanti rispetto ai livelli del 2005. È quanto afferma il direttore esecutivo della British Airwais, Willie Walsh, secondo il quotidiano inglese The Guardian. La proposta, ratificata anche dalla Iata (Associazione internazionale per il trasporto aereo) sarà annunciata nel forum sull'ambiente delle Nazioni Unite oggi a New York. Nel documento sono presenti tre punti fondamentali nella lotta alle emissioni inquinanti: una riduzione del consumo di carburante dell'1,5% all'anno fino al 2020, la stabilizzazione delle emissioni con una crescita carbon-neutral dal 2020 e il taglio del 50% della Co2 entro il 2050, rispetto ai livelli del 2005. Il direttore della compagnia inglese proporrà, inoltre, l'inclusione dell'industria aerea nel piano per la quota delle emissioni stabilite dalle Nazioni Unite, abbandonando così quello della Ue. «L'aviazione internazionale non era stata inclusa nel protocollo di Kyoto di dodici anni fa - afferma Walsh - abbiamo ora l'occasione per rettificare questo errore». Se il piano sarà accettato, verrà poi discusso all'incontro di dicembre a Copenaghen. Ma le associazioni ambientali hanno subito intravisto un tentativo per prevenire le possibili misure punitive contro l'industria aerea che potrebbero essere decise nella capitale danese.

23/09/2009