Le case cinesi perdono l'indice

La Cina ha deciso di sospendere la pubblicazione dell'indice dei prezzi delle case. Motivo ufficiale? Cambiare il metodo di calcolo che tante polemiche ha provocato in passato sulla sua reale validità, visto che l'ufficio statistico usava dati forniti dagli stessi costruttori, cioè da coloro che avevano tutto l'interesse a "gonfiare" i prezzi finali. Inaffidabilità dei dati, peraltro, che non si limita al solo settore immobiliare dato che l'ufficio statistico cinese ha più o meno la stessa fama di quello greco prima che scoppiasse la crisi sotto il Partenone. Insomma ci sono molti economisti indipendenti che mettono seriamente in dubbio la correttezza complessiva dei dati economici che spesso vengono piegati alle esigenze politiche del Politburo. Pechino, comunque, ha tolto di mezzo uno degli indici più "impopolari" della Repubblica popolare cinese, visto che a causa della bolla immobiliare ha fatto allontanare sempre di più il sogno, o per meglio dire, il miraggio di acquistare una casa a milioni di cinesi che usciti ieri dalla povertà tentano oggi la scalata alla casa di proprietà. L'inflazione galoppa, spinta soprattutto dai prezzi alimentari, i tassi di interesse sono aumentati ma la bolla immobiliare continua a correre. Visto dal punto di vista degli investitori stranieri la mancanza dell'indice dei prezzi delle case renderà più complesso capire i trend del mercato immobiliare cinese, un driver fondamentale per la (ora) seconda economia del mondo.(V.D.R.)

17/02/2011